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Elezioni 2022, programma Verdi-Si: al centro giustizia ambientale e sociale

(Adnkronos) – “Un programma che mette al centro la giustizia climatica e ambientale e la giustizia sociale, per un’Italia più verde, più giusta e più equa. Queste sono le richieste a cui bisogna dare risposta che arrivano dai giovani e dalla scienza”. Così la co-portavoce nazionale di Europa Verde Eleonora Evi presentando oggi il programma dell’alleanza Verdi-Sinistra Italiana, in vista delle elezioni politiche del 25 settembre 2022.  

Programma che punta a “combattere la disuguaglianza che dilaga – aggiunge il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni – e che dia a tutti e tutte pieni diritti di cittadinanza e di libertà”. Il programma si articola in 110 punti raggruppati per tematiche, dall’energia alla lotta alle mafie.  

Primo capitolo, “Italia Rinnovabile e Green”: stop esportazione del gas italiano; abolizione dei sussidi fossili; spinta alle rinnovabili e no al nucleare; una legge per il clima entro i primi 100 giorni; trasformare Cdp, Sace e Invitalia in Banche per il clima; portare gli obiettivi 2030 del pacchetto Fit for 55 ad almeno il 50% di penetrazione di rinnovabili e al 45% di risparmio attraverso l’efficienza energetica; difesa e attuazione della Costituzione repubblicana e antifascista; rifiuto di ogni forma di presidenzialismo; piano di investimenti contro la dispersione idrica e un piano che acceleri la realizzazione dei sistemi di depurazione; sostegno all’agricoltura biologica e a km zero; lotta a erosione e dissesto idrogeologico, tutela delle foreste. 

“Mobilità Sostenibile”: rimodulare il fondo complementare del Pnrr (30 miliardi di euro) per destinarlo a investimenti sul trasporto pubblico; favorire lo smart working; 10 mesi di trasporto pubblico locale gratuito, tpl e treni regionali gratuiti per gli under 30. 

“L’Italia che ama”: legge contro l’omolesbobitransfobia e l’abilismo; nuova legge sulla cittadinanza, che parta dallo ius soli e dallo ius scholae; legge sul fine vita; legalizzazione della coltivazione della cannabis per uso personale; legge che preveda all’interno delle scuole progetti e programmi che parlino di educazione all’affettività, alle differenze e al rispetto.  

“L’Italia è donna”: legge sull’uguaglianza e la pari dignità familiare; estensione dei diritti e dei doveri delle coppie eterosessuali anche alle coppie dello stesso sesso; stop ai trattamenti di conversione, dette terapie riparative, che attraverso pratiche di qualsiasi natura hanno come obiettivo quello di modificare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona; divieto di interventi chirurgici e procedure non necessarie dal punto di vista medico sui bambini e le bambine intersex e piena ricezione della Risoluzione del Parlamento Europeo del 14 febbraio 2019 sui diritti delle persone intersex; un piano straordinario per l’occupazione femminile e politiche e misure efficaci per le imprese femminili. 

E ancora: interventi contro la disparità economica e nell’accesso alle risorse e alle opportunità; strutturare la sicurezza sul lavoro in considerazione delle specifiche differenze tra occupazione femminile e maschile; applicazione della Convenzione Ilo 190 “contrasto alle molestie, molestie sessuali e violenze sul posto di lavoro”; indennità di caregiver; congedo di maternità obbligatorio retribuito al 100% per almeno 2 mesi prima + 6 dalla data del parto, nonché uno del padre che non sia alternativo a quello della madre e per una maggiore durata rispetto ad oggi; allontanamento del maltrattante in caso di violenza maschile contro le donne; modifica L.54/2006 art.1; porre al centro della azione legislativa la serenità della figlia/figlio minorenne. 

“L’Italia a Rifiuti Zero”: più raccolta differenziata, riciclo e economia circolare; piano nazionale rifiuti che consideri la termovalorizzazione solo come soluzione di ultima istanza; politiche per favorire la riduzione dei rifiuti a partire da una progettazione sostenibile. 

“Lavoro”: riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario; salario minimo di 10 euro all’ora; intervenire sul Codice degli Appalti per impedire che la competizione fra imprese avvenga a scapito di salari e diritti dei lavoratori; protezione del potere d’acquisto e ripristino della protezione contro i licenziamenti ingiustificati; un Piano Nazionale per la Prevenzione Infortuni sul Lavoro e campagna di assunzioni nelle apposite funzioni delle Asl per arrivare entro la legislatura a triplicare il numero delle attuali ispezioni; pensione a 62 anni o con 41 anni di contributi, riconoscendo i periodi di disoccupazione involontaria, il lavoro di cura non retribuito, la maternità e pensione minima non inferiore a 1.000 euro. 

“L’Italia giusta”: abolizione dell’Imu e dell’imposta di bollo sugli investimenti; lotta all’evasione fiscale; tassazione degli extraprofitti dei colossi energetici. 

“L’Italia della bellezza”: no alla privatizzazione della città e dei beni comuni; bloccare l’articolo 6 del decreto Concorrenza e revisione delle cartolarizzazioni che mettono in vendita i beni demaniali; stop al consumo di suolo. 

“L’Italia della biodiversità e dell’amore per gli animali”: obiettivo 30% di aree protette, delle quali il 10% a stretta protezione; adottare al più presto la proposta di norma sui pagamenti per i servizi ecosistemici e l’attuazione integrale delle norme di gestione dei Siti della Rete Natura 2000; abolizione della caccia; animali domestici e selvatici esseri senzienti come indicato nell’art. 9 della Costituzione; migliorare le capacità gestionali di parchi e riserve nazionali e regionali; rafforzare l’attuazione, il ruolo e la cultura della Rete Natura 2000 in Italia; ridiscutere la soppressione della Forestale, istituendo un nuovo Servizio Ambientale e Forestale (Saf). 

“L’Italia sociale”: valorizzare le periferie dotandole dei servizi necessari allo svolgimento della vita quotidiana, teatro, biblioteche, musei, parchi; destinare a verde e boschi urbani le superfici ancora non edificate nelle città; piani decentrati per l’autonomia energetica da fonti rinnovabili. 

“Per un’Europa di pace e accoglienza”: istituzione del dipartimento della Difesa civile non armata e non violenta; mozione per l’adesione dell’Italia al Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (Tpnw), come stato osservatore; istituzione dei Corpi Civili di Pace; rendere stabile, operativo e aperto a tutti il Servizio Civile Universale; possibilità di obiezione alle spese militari; trasformare l’ecocidio nel quinto reato internazionale soggetto al Tribunale dell’Aia; abolizione della legge Bossi-Fini; diritto di asilo che comprenda anche la protezione dei rifugiati climatici e ambientali; rivedere gli accordi Italia-Libia ed eliminare i finanziamenti alla guardia costiera libica; piano europeo per le migrazioni che preveda il superamento del sistema di Dublino. 

Cancellare i centri di permanenza per i rimpatri; iscrizione dei migranti ai centri per l’impiego con stp (straniero temporaneamente presente); riforma della legge anagrafica nella sezione relativa ai residenti stranieri per facilitare l’iscrizione anagrafica e il mantenimento della residenza; istituzione di albi regionali e comunali per le figure professionali di settore (interprete, mediatore culturale/interculturale, operatore dell’accoglienza); costituzione della consulta delle cittadine e dei cittadini stranieri non comunitari e apolidi e dei consiglieri comunali aggiunti a carattere elettivo; tutela famiglie transnazionali; riformare la rappresentanza parlamentare e consultiva degli italiani all’estero; incentivi per chi vuole rientrare in Italia. 

“Italia della scuola”: massimo di 15 alunni per classe e recupero di spazi pubblici per nuove aule; estensione del tempo scuola e obbligo scolastico a 18 anni; gratuità dell’istruzione, dal nido all’università; creazione di Zone di educazione prioritaria e solidale nelle aree di maggiore difficoltà sociale e culturale; superamento del precariato e sulla formazione dei docenti; sostegno psicologico permanente nelle scuole; modifica del sistema di valutazione; educazione sessuale e affettiva dall’ultimo anno della scuola primaria, poi con cadenza biennale dal primo anno della scuola secondaria inferiore. 

“Università e Ricerca”: rilanciare l’investimento in ricerca, formazione, cultura; gratuità dell’iscrizione universitaria; governo democratico della ricerca pubblica che valuti atenei e ricerca in maniera equa; università e ricerca devono partecipare nel delineamento del Pnrr. 

“Welfare e Comunità”: inserimento dell’obiettivo ‘salute’ in tutte le politiche; piano di rafforzamento strutturale del personale dipendente, con l’assunzione di complessivi 40mila operatori in tre anni; piano straordinario di investimenti pubblici per l’ammodernamento strutturale e tecnologico della sanità pubblica; promozione dei farmaci equivalenti; abolizione dei vantaggi fiscali connessi alla sottoscrizione di polizze assicurative sanitarie e alla partecipazione a fondi sanitari integrativi; sanità di prossimità e rete dei medici Sentinella Per l’Ambiente; creazione di un fondo per l’acquisizione degli immobili posti a garanzia di crediti deteriorati nel sistema bancario. 

Limitare il fenomeno degli affitti brevi per contrastare l’emergenza abitativa; rafforzare il reddito di cittadinanza; promozione dello sport adattato e l’accesso alla pratica sportiva delle persone con disabilità; assunzione straordinaria di psicologi e specialisti della salute mentale nei sistemi sanitari pubblici territoriali, convenzionati; potenziare il servizio di psicologia scolastica e un portale per la prevenzione dell’istigazione al suicidio e all’autolesionismo; stabilità e certezza normativa in materia fiscale per il terzo settore; semplificazione delle procedure per il mantenimento dell’iscrizione al Runts; ridurre il sovraffollamento e migliorare la qualità della vita delle persone detenute; miglioramento della qualità di preparazione del personale penitenziario; nuovo regolamento penitenziario che preveda più possibilità di contatti telefonici e visivi. 

“Lotta alla criminalità organizzata e alle ecomafie”: introduzione nel Codice penale dei delitti contro gli animali; inserire i delitti ambientali previsti dal titolo VI-bis del Codice Penale e il delitto di incendio boschivo tra quelli per cui non scatta l’improcedibilità; potenziare il personale di Noe e Guardie Forestali; potenziare le Agenzie per l’Ambiente; Patti di integrità relativi alle procedure di gara finalizzate alla stipula di contratti pubblici. 

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