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Covid oggi Italia, Fiaso: “In ospedale 83% non ha quarta dose”

(Adnkronos) – Il quadro dei ricoverati Covid questa settimana mostra una sostanziale stabilità. Nella rilevazione effettuata il 20 settembre tra gli ospedali sentinella aderenti alla rete della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) si registra infatti un minimo calo dei pazienti, pari al 3,3%, ma ridotto rispetto alle percentuali registrate nelle settimane passate. Il report del 13 settembre, invece, aveva segnato il calo più alto delle ultime 6 settimane, raggiungendo il -23%.  

A diminuire negli ultimi 7 giorni sono stati soprattutto i pazienti nei reparti ordinari (-4,2%), emerge dal report settimanale Fiaso, in cui si evidenzia che tra i pazienti ricoverati per patologia respiratoria-polmonare tipica da Covid l’83,5% ha ricevuto l’ultima dose vaccinale da oltre 6 mesi e non si è sottoposto dunque alla somministrazione della dose booster. 

Nelle terapie intensive permangono numeri molto ridotti, con un leggerissimo incremento di 2 pazienti ricoverati ‘con Covid’, ovvero per altre patologie, ma risultati positivi al tampone: si tratta di un’oscillazione che, a fronte di numeri ormai così bassi – osserva la Fiaso – è poco significativa nell’analisi della curva dei ricoveri.  

Complessivamente sono 25 i pazienti sotto i 18 anni ricoverati nei reparti Covid dei quattro ospedali pediatrici e nei reparti di Pediatria degli ospedali sentinella aderenti al network di monitoraggio della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso). Rispetto alla scorsa rilevazione i ricoverati aumentano di 6 unità, ma l’aumento riguarda interamente i ‘con Covid’, ovvero coloro che sono arrivati in ospedale per curare altre patologie e sono stati trovati incidentalmente positivi al virus Sars-CoV-2.  

“I numeri attuali non mostrano un impatto dovuto alla riapertura delle scuole, anche se è decisamente presto per valutarlo. Rimane infatti da sorvegliare il leggero aumento dei ricoveri pediatrici ‘con Covid’ con una discreta presenza di ragazzi in età scolare”, commenta il presidente della Fiaso, Giovanni Migliore. 

 

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