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Farmaci, risultati positivi per terapia innovativa contro ipertensione polmonare

(Adnkronos) – Nel trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare (Pah) (gruppo 1 dell’Oms) sono positivi i risultati dello studio Stellar di fase 3, che ha valutato la sicurezza e l’efficacia di sotatercept, potenzialmente il primo di una nuova classe di farmaci in fase di sviluppo clinico, in aggiunta alla terapia standard. Il trial ha raggiunto l’endpoint primario di efficacia, dimostrando dopo 24 settimane di trattamento un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo nella capacità di svolgere un esercizio fisico, valutata con il test 6Mwd che misura la distanza percorsa dai pazienti in 6 minuti di cammino. Lo annuncia in una nota Msd, azienda farmaceutica conosciuta come Merck negli Stati Uniti e in Canada. 

L’ipertensione arteriosa polmonare – ricorda la società – è una malattia rara dei vasi sanguigni, progressiva e ad alto rischio di mortalità, caratterizzata dalla costrizione delle piccole arterie polmonari e da un’elevata pressione sanguigna nella circolazione polmonare. Attualmente, si stima che circa 40mila persone negli Stati Uniti e 30mila nell’Unione europea siano affette dalla patologia, che per molti pazienti progredisce rapidamente nonostante l’attuale standard di cura. Tale condizione provoca uno sforzo significativo sul cuore, causando limitazione dell’attività fisica, insufficienza cardiaca e ridotta aspettativa di vita. Il tasso di mortalità a 5 anni per i pazienti con Pah è di circa il 43%. 

“I risultati osservati nello studio Stellar – dichiara Dean Y. Li, presidente di Merck Research Laboratories – mostrano il potenziale di sotatercept nel trasformare il trattamento dei pazienti con Pah. Nello studio sotatercept, aggiunto alla terapia standard attualmente approvata, ha mostrato un risultato significativo dell’outcome primario di efficacia nel miglioramento della distanza percorsa a piedi in 6 minuti, dal basale a 24 settimane. I risultati degli outcome secondari di efficacia, incluso un beneficio nel tempo al peggioramento clinico dei pazienti – aggiunge – sono particolarmente rilevanti. Ci stiamo muovendo rapidamente, a livello regolatorio, per rendere disponibile questa terapia sperimentale ai pazienti”. 

Nello studio, 8 dei 9 obiettivi secondari di efficacia – riferisce ancora Msd – hanno raggiunto risultati statisticamente significativi, inclusa la percentuale di partecipanti che hanno ottenuto un miglioramento del parametro multicomponente definito come miglioramento della distanza percorsa in 6 minuti (6Mwd) e del livello di funzionalità cardiaca (valore del peptide natriuretico di tipo pro-B N-terminale, NT-proBNP); miglioramento o mantenimento della classe funzionale II Oms e del tempo al decesso o peggioramento clinico (Ttcw). Il punteggio del questionario Pah-Sympact*, che valutava l’impatto cognitivo/emotivo – ultimo outcome secondario valutato – non ha raggiunto la significatività statistica. Il profilo di sicurezza generale era in linea con quanto osservato in fase 2. I risultati dello studio saranno presentati in un prossimo congresso scientifico. 

Sotatercept – si legge nella nota – è stato sviluppato per ripristinare l’equilibrio tra segnali pro-proliferativi (mediati da ActRIIA/Smad2/3) e antiproliferativi (mediati da BMPRII/Smad1/5/8) associati con il rimodellamento della parete delle arterie polmonari e del ventricolo destro. Si tratta di una proteina di fusione sperimentale del recettore dell’attivina di tipo IIA-Fc (ActRIIAFc), potenzialmente first in class, in fase di sviluppo per il trattamento di pazienti adulti con ipertensione arteriosa polmonare (gruppo 1 dell’Oms). Il farmaco ha ricevuto la designazione di Breakthrough Therapy dall’Agenzia americana Food and Drug Administration (Fda) e quella di Priority Medicines da parte dell’Ema (European Medicines Agency) per il trattamento della Pah, condizioni che ne velocizzano l’approvazione. Msd detiene i diritti di esclusiva su sotatercept nell’area dell’ipertensione polmonare grazie all’acquisizione di Acceleron Pharma Inc. Il farmaco è oggetto di un accordo commerciale con Bristol Myers Squibb. 

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