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Governo, socialista belga: “Lambrusco a Putin? Meglio l’amarone”

(Adnkronos) – “Ma è la storia della vodka e del lambrusco? Quello che mi ha terribilmente sorpreso” è che Silvio Berlusconi abbia regalato a Vladimir Putin “del lambrusco. Se fosse stato un amarone o un sassicaia, Putin avrebbe ricevuto del buon vino, ma del lambrusco… non per denigrare il lambrusco, ma” non è certo il “vino italiano” più pregiato e rinomato. Marc Tarabella, eurodeputato belga del Parti Socialiste (gruppo Socialisti e Democratici), figlio di emigranti originari della Versilia e conoscitore del patrimonio enologico dello Stivale, ride di gusto commentando, con l’Adnkronos, le frasi di Silvio Berlusconi sui suoi rapporti con il presidente russo Vladimir Putin. “Sono un po’ stupito”, aggiunge.  

“Più seriamente – aggiunge Tarabella – il suo partito è già indebolito nella coalizione. E Antonio Tajani”, che potrebbe diventare ministro degli Esteri, “dovrebbe essere evidentemente il più infastidito. Tajani se non si dissocia dalle parole di Berlusconi… “, potrebbe avere dei problemi. Tuttavia, nota, “penso che avremo bisogno di gente che ha contatti con Vladimir Putin. Anche Berlusconi potrà essere utile: si può scherzare, e penso che quello che ha fatto e detto non è intelligente, ma avere dei legami con Putin non è scioccante, perché prima o poi la guerra in Ucraina dovrà terminare e avremo a che fare con i dirigenti russi. Se ci sarà ancora Putin, avremo a che fare con lui”.  

“Io – continua – penso che l’Ucraina non dovrebbe mai fare parte della Nato. Dovrà avere probabilmente uno status particolare: potrebbe far parte dell’Ue, ma non della Nato, perché sarebbe una provocazione. Penso che ci sono state molte provocazioni da parte di alcuni Stati membri. Non so che cosa avverrà, ma spero che ci sarà un vero negoziato. E l’Europa dovrebbe giocare un ruolo: molti hanno rotto i ponti con Mosca, solo Emmanuel Macron mantiene dei contatti”. Anche l’Ue dovrebbe farlo, “sennò sarà Recep Tayyip Erdogan” a trattare con Putin, e l’Europa “sarà ancora una volta messa da parte nei negoziati di pace”. Quindi i buoni rapporti dell’ex premier italiano con il presidente russo potrebbero anche tornare utili? “Il problema  – risponde – è che Berlusconi non è un più presidente del Consiglio. Ha una influenza sul suo partito, ma penso che quelle frasi” su Putin e sulla guerra in Ucraina “lo screditino”, conclude. 

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