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Qatargate, Bersani: “Uno sputo in faccia alla sinistra”

(Adnkronos) –
“Uno sputo in faccia alla sinistra”. Pier Luigi Bersani parla per la prima volta della vicenda Qatargate rispondendo all’Adnkronos. Per il leader di Articolo Uno “in un colpo solo uno sputo in faccia alla sinistra in Italia, all’Italia in Europa e al Parlamento europeo e alle ong nel mondo. Un capolavoro”, commenta amaro. Intanto il Pd si definisce “parte lesa” nella vicenda e annuncia che “si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario in corso. Analogamente terremo atteggiamenti inflessibili in linea con il nostro Statuto nei confronti di eventuali esponenti del Pd coinvolti”.  

Dopo Stefano Bonaccini ieri, oggi anche un’altra candidata alla segreteria dem, Elly Schlein, commenta la vicenda: “Da ex europarlamentare trovo gravissimo e vergognoso quanto emerge sulle accuse di corruzione che coinvolgono alcuni deputati, ex deputati e assistenti attivi nel Parlamento europeo. È un danno enorme alla credibilità delle istituzioni e rischia di avere un pesante riverbero anche su chi, e siamo tanti, invece cerca ogni giorno di svolgere il proprio ruolo di rappresentanza dei cittadini e delle cittadine perseguendo esclusivamente l’interesse generale. La questione morale continua ad essere estremamente attuale e chiama in causa tutte le forze politiche, a sinistra come a destra”.  

Mentre Nicola Fratoianni condivide, parlando con l’Adnkronos, la posizione assunta dalla sinistra Ue che hiede una commissione di inchiesta sul Qatargate. “Una richiesta, avanzata già in altre occasioni, giusta e che condividiamo perché di fronte a questa vicenda, che definire disarmante è poco, è utile che le istituzioni europee e il parlamento europeo affrontino fino in fondo quello che è capitato e, credo, anche la dimensione più generale di questo problema, cioè quella del rapporto tra gli interessi delle lobby e le istituzioni europee”, sottolinea il segretario di Sinistra italiana. 

Dall’inchiesta, “esce un quadro sconcertante e indegno: quanto accaduto getta discredito sulla politica, sulle istituzioni, sulla democrazia , e certamente non ne escono bene le istituzioni europee, prima fra tutte il Parlamento europeo. Come sempre in questi casi c’è una dimensione giudiziaria, e mi auguro che la magistratura vada rapidamente fino in fondo con il suo lavoro, e una dimensione politica. Anche a livello di istituzioni europee – prosegue il leader di SI – il rapporto tra le lobby (e i loro interessi) e la politica va riformato. Ma noi non scopriamo oggi il problema. Il gruppo della sinistra al Parlamento europeo, non a caso, chiede un dibattito e una risoluzione contro la corruzione nelle istituzioni europee. Anzi dovrebbe essere istituita al più presto una commissione d’inchiesta su questo scandalo per stabilire i fatti completi della vicenda”. 

“Serve una revisione delle regole etiche del Parlamento e della Commissione Ue: da alcuni anni il gruppo The Left è in prima linea nel proporre un comitato etico indipendente, che dovrebbe essere dotato di poteri di indagine e di inchiesta. Per troppo tempo – conclude Fratoianni – questa proposta è stata rimandata, e i fatti di questi giorni dimostrano quanto mai fosse invece necessaria”. 

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