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Covid ed effetto Natale: cosa dicono Pregliasco, Gismondo e Ciccozzi

(Adnkronos) – Cresce il rischio contagio da Covid, dopo le festività natalizie con riunioni di famiglia, concerti, viaggi, vacanze e situazioni conviviali che hanno amplificato i contatti tra le persone. “Direi che a metà gennaio sarà il momento in cui si potranno osservare gli effetti delle festività, tenendo presente che il tempo di incubazione massima di SarS-Cov-2 è di 14 giorni, mentre la media è di 3-5 giorni” dice il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, sentito dall’Adnkronos Salute. 

“Avendo avuto molti più contatti, i contagi di Covid-19 potrebbero aumentare ma probabilmente non ce ne accorgeremo in modo ufficiale, perché la gente ormai si fa i tamponi a casa e si gestisce la patologia in maniera assolutamente, direi, privata” sottolinea all’Adnkronos Salute, Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano. “Ufficialmente quindi registriamo solo la punta di un grande iceberg, così come avviene in tutte le code delle pandemie, come ci insegna la storia”.  

“Dopo le feste ci sarà un aumento dei contagi Covid” dice all’Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia molecolare della Facoltà di Medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, facendo il punto della situazione. E’ normale ed è fisiologico. Cene, feste, concerti, è chiaro che ci saranno dei casi in più, anche di influenza, ma non credo ci sarà una nuova ondata” conclude.  

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