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Morto Yukihiro Takahashi, frontman leggendaria Yellow Magic Orchestra

(Adnkronos) – Il musicista giapponese Yukihiro Takahashi, batterista e cantante della leggendaria e influente band elettropop Yellow Magic Orchestra, è morto all’età di 70 anni. La notizia della scomparsa è stata riferita dai media giapponesi, ricordando che nel 2020 a Takahashi era stato diagnosticato un tumore al cervello, con conseguente intervento chirurgico.  

Nato a Tokyo il 6 giugno 1952, Takahashi esordì come batterista del gruppo rock giapponese Sadistic Mika Band nel 1972. Dopo lo scioglimento, Takahashi registrò il suo primo album da solista, “Saravah”, nel 1978. Nello stesso anno fondò con Ryuichi Sakamoto e Haruomi Hosono la Yellow Magic Orchestra, diventata famosa per l’uso dei sintetizzatori, campionatori, sequencer e drum machine. La band di cui Takahashi è stato frontman è stata protagonista della fusione tra la musica etnica orientale e le sonorità elettroniche occidentali, con un profondo e significativo impatto sulla musica elettronica e sulla musica acid house tra gli anni ’80 e gli inizi dei ’90. Nel 1978 il loro brano “Computer Game” raggiunse la Top 20 del Regno Unito e vendette 400.000 copie negli Stati Uniti. La Yellow Magic Orchestra ha pubblicato otto album, tra i quali “Solid State Survivor” e “Bgm”, e canzoni di successo come “Rydeen”, “Firecracker” (cover di Martin Denny), “Tong Poo” e “Technopolis”. Sebbene la Yellow Magic Orchestra avesse interrotto l’attività nel 1984, il gruppo si è riunito diverse volte nel corso degli anni, l’ultima delle quali al World Happiness Festival nell’agosto 2012. 

Nel corso degli anni ’80 Takahashi ha pubblicato una serie di album da solista e ha collaborato con molti musicisti, tra cui Bill Nelson, Iva Davies degli Icehouse, Keiichi Suzuki dei Moonriders (insieme chiamati The Beatniks). Tra i suoi dischi “Wild and Moody” (1984), “Poisson d’Avril” (1985), “The Brand New Day” (1985), “Once a Fool” (1985), “Only When I Laugh” (1986), “Ego” (1988). Nel 2014 aveva increato i Metafive, con cui ha pubblicato due album. Il suo lavoro da solista più recente è “Saravah, Saravah!” del 2018, un reboot rimasterizzato del suo debutto, che ha visto la partecipazione del compositore Ryuichi Sakamoto e del cantante pop Haruomi Hosono. 

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