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Sgarbi: “Per il prossimo Sanremo vorrei Morgan e Mogol consulenti di Amadeus”

(Adnkronos) – Un Sanremo, quello del 2024, “in cui vorrei che al fianco di Amadeus sul piano della consulenza musicale oltre a Mogol ci fosse anche Morgan. Uno per i testi e l’altro per la musica. Sia lui che Morgan sono degli scopritori di talenti, hanno scoperto Marco Mengoni a X Factor”. Lo rivela in un’intervista all’Adnkronos il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi. Che scandisce: “Questo non vuol dire ‘mettere qualcuno dei nostri’, vuol dire mettere un duo che blinda il festival dal punto di vista della competenza, al posto di quella coppia di Wanna Marchi e Do Nascimiento che sono Ferragni e Fedez”.  

E sul conduttore del festival, Amadeus, aggiunge: “Amadeus? E’ come Pippo Baudo, un bravissimo presentatore ma dal punto di vista musicale ha bisogno di affiancarsi a persone come Mogol e Morgan e non a Fedez e Ferragni, visto che la prima industria culturale è la Rai”. Sgarbi commenta poi la scelta del ministro Sangiuliano di nominare Giulio Rapetti, in arte Mogol, a consulente per la musica del dicastero del Collegio Romano. “Non solo la condivido ma è nata da una sintonia perfetta, e deriva da un dialogo con me”, rivela. “Mi ha chiamato Mogol -racconta Sgarbi- che voleva parlare con Sangiuliano di Sanremo e del fatto che bisogna salvare il patrimonio di cultura popolare che è diventato quello che abbiamo visto. Io ho chiamato Sangiuliano, che era in Armenia, e dopo poco mi ha chiamato Mogol dicendomi che aveva sentito Sangiuliano. Evidentemente dal loro scambio a Sangiuliano è venuto in mente di nominarlo consigliere. La cosa dunque è nata da questo dialogo fra amici che si stimano, e mi fa molto piacere”.  

Sulla scelta di Mogol, Sgarbi osserva: “E’ un grande poeta, un grande scrittore, ha un dialogo con le università dunque può dare dei consigli su Sanremo con uno sguardo ai giovani”. E sulle ‘critiche’ avanzate da qualcuno sulla caratura ‘intellettuale’ delle scelte del ministro, taglia corto: “Non è un intellettuale? Qui si tratta di cultura popolare, e la sua qualità intellettuale è dimostrata dalla sua capacità di promotore con il Cet, il Centro Europeo di Toscolano”. Una nomina, spiega Sgarbi, “che ha un valore onorario perché chiaramente Mogol non potrà venire a lavorare con noi al ministero, però potrà dare degli indirizzi soprattutto in vista del prossimo Sanremo”. 

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