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Ucraina, Medvedev: “L’Occidente è stanco di sostenere Kiev”

(Adnkronos) – “Biden sta facendo tutto ciò che è in suo potere per far consegnare gli aiuti militare all’Ucraina il prima possibile, ma” l’Ucraina “sta perdendo sostegno negli Stati Uniti e in Occidente in generale”. Lo ha dichiarato l’ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza del Paese, Dmitry Medvedev, in un’intervista all’agenzia di stampa Tass. La comunità internazionale “si sta stancando dell’agenda ucraina”, ha rincarato la dose Medveded, che è poi passato ad attaccare il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. “Ha portato suo figlio in Ucraina, che ha fatto fortuna semplicemente perché è il figlio di Biden. Per lui questa è una ferita incurabile. Inoltre, la demenza sta avanzando ed è sotto gli occhi di tutti”, ha aggiunto. 

STRATEGIA DI GUERRA – L’esercito russo potrà raggiungere Kiev e Leopoli, se necessario. Parola dI Medvedev che, citato dall’agenzia di stampa Ria Novosti, ha detto che ”non può essere escluso niente”. Insomma, ”per mettere fine a questa infezione”, ha detto, ”se c’è bisogno di arrivare a Kiev, allora bisognerà andare a Kiev, se a Leopoli, allora bisognerà andare a Leopoli per sterminare questa infezione”. 

URANIO IMPOVERITO – Possono essere molto gravi le conseguenze nel lungo periodo dell’uso di armi con uranio impoverito e il popolo ucraino dovrebbe valutare bene se le vuole. Lo ha affermato Dmitry Medvedev, dicendo che “dopo tutto, questa non è un’arma nucleare nel senso stretto del termine, ma è un’arma con un’impronta nucleare. E questo tipo di arma è stata usata in Jugoslavia. Non ci sono stime definitive, non vi è alcun divieto di usare queste armi, ma le conseguenze a lungo termine possono essere molto gravi, perché loro stessi serbi, ex jugoslavi, parlano di un aumento significativo del cancro”. In un’intervista con i principali media russi, tra cui la Ria Novosti, Medvedev ha spiegato che il nucleo di uranio è un componente molto denso, penetra molto bene nell’armatura. 

 

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