Cronaca

Povertà: numeri in crescita,
Ecco le coperte della solidarietà

Da sinistra Alessio Antonioli, Rosita Viola, Massimo Fertonani

Povertà in aumento anche a Cremona, come rivelano le esperienze e i dati riportati da chi si occupa di assistenza. In prima linea ci sono San Vincenzo de’ Paoli e Caritas, rispettivamente l’istituzione che da cento anni garantisce pasti caldi nella  mensa di viale Trento e Trieste, oltre a pacchi alimentari, la seconda attiva su tanti fronti tra cui  il riparo offerto nell’asilo notturno.

Entrambi presenti, questa mattina a SpazioComune, ad una nuova iniziativa lanciata dal settore Politiche Sociali del  Comune, per sensibilizzare la popolazione sul tema e anche, molto concretamente, per fornire coperte in vista della stagione invernale.

L’iniziativa presentata dall’assessore al Welfare Rosita Viola, si chiama appunto “Coperte per senza fissa dimora” ed è un’idea dell’associazione di promozione sociale Sheep Italia APS onlus che sta già coinvolgendo migliaia di volontarie e volontari in tutta Italia: realizzare coperte a maglia da donare alle persone che d’inverno dormono all’aperto.

L’iniziativa è rivolta a tutta la cittadinanza, ad associazioni, e gruppi, invitati a realizzare quadrati e/o delle coperte intere secondo le istruzioni fornite da Sheep Italia APS. Si tratta di realizzare ai ferri o all’uncinetto dei quadrati di 15 cm di lato – ferri dal 4 al 7 – con filati caldi, misto lana e non interamente acrilico, adatti a riparare e dare conforto durante il freddo; colori e realizzazione secondo le singole creatività (comporre disegni, inserire trame o parole). E’ possibile realizzare anche coperte interne dalle dimensioni 90x180cm o 60x120cm.

Il punto di raccolta è presso SpazioComune (piazza Stradivari 7, Cremona). La raccolta si chiude entro il 10 novembre 2023; in parte il materiale verrà spedito all’Associazione, in parte sarà utilizzato per i bisogni delle persone accolte presso i servizi a Cremona.

L’iniziativa – ha spiegato l’assessore Viola –  ha il duplice obiettivo di raccogliere il materiale e sensibilizzare le persone sul tema della grave marginalità sociale. Un’azione concreta anche in occasione della Giornata Internazionale per lo sradicamento della povertà, proclamata dall’ONU che ogni anno si celebra 17 ottobre.

Si tratta di un piccolo gesto, che invita a riflettere sulla condizione di chi si trova in difficoltà e che si inserisce nel contesto di diversi servizi già attivi in rete con il terzo settore, ma anche con le nuove progettualità del PNRR, in particolare con l’investimento per l’housing temporaneo e stazioni di posta per le persone senza fissa dimora, di cui il Comune di Cremona è risultato assegnatario.

I senza fissa dimora a Cremona sono 5 o 6, non sono stanziali ma transitano arrivando magari in treno e fermandosi un po’prima di ripartire per poi ricomparire qualche tempo dopo. Sono figure che i Servizi Sociali faticano a convincere a trovare accoglienza alla Caritas o in altre strutture.

“Assistiamo ogni giorno all’impoverimento di molti sotto tanti aspetti – ha dichiarato l’assessora – mi piace ricordare una frase di padre Wresinski, promotore della giornata internazionale, laddove gli uomini sono condannati a vivere nella miseria, i diritti dell’uomo sono violati. Unirsi per farli rispettare è un dovere sacro. Ringrazio infine un gruppo di donne di Montichiari e la signora Angela Terlera che, avuta notizia della raccolta a Cremona, ci ha già consegnato sei sacchi pieni di coperte”.

Presenti all’iniziativa anche Giuseppe Spriveri, Coordinatore Staff per il Contrasto alla Povertà del Comune di Cremona, Massimo Fertonani e Eugenia Rozzi, Presidente e Vice Presidente della Società San Vincenzo de’ Paoli di Cremona, con Alessio Antonioli del Centro Ascolto Caritas Cremonese.

Massimo Fertonani ha dichiarato di avere accolto volentieri l’invito a collaborare a questa iniziativa: “Si tratta infatti di un gesto di buona volontà e perdipiù fatto bene: le coperte sono eseguite con cura e maestria”. Le necessità sono in aumento, le cucine benefiche aperte tutto l’anno, sono passate dall’accogliere una media  di 40 – 45 persone al giorno, il 15% in più rispetto a quelle di qualche tempo fa.

Il fatto nuovo è che oltre a un bisogno economico sta emergendo sempre più anche un bisogno di relazione e di socialità: “Oltre a persone che vivono in condizioni difficili, ora si presentano anche persone che vivono da sole e desiderano consumare il pasto con altri. Un momento di condivisione e di relazione, questo, che permette ai volontari della San Vincenzo di comprendere i bisogni che questi nuovi frequentatori hanno. La San Vincenzo si occupa inoltre della distribuzione settimanale di pacchi alimentari a nuclei familiari in stato di necessità e il cui numero è ultimamente aumentato, passando da 70 a 85 alla settimana”.

Alessio Antonioli si è a sua volta soffermato sul rifugio notturno, aperto tutto l’anno, che dispone di dieci posti, ai quali se ne aggiunge uno per emergenza. Attualmente sono tutti occupati da persone che non hanno fissa dimora, sia italiani che stranieri; alcuni di loro soggiornano da amici o parenti e cercano una sistemazione alternativa; altri hanno in corso un sfratto e non sanno dove andare. E’ questo un ulteriore aiuto che viene dato e, in stretta collaborazione con i Servizi Sociali del Comune, si cerca di fare uscire queste persone da una condizione di bisogno così che possano trovare una condizione stabile.

Sheep Italia APS onlus (www.sheepitalia.it ) è un’associazione fondata nel 2019 e opera nel campo dei diritti umani, nasce per accarezzare le fragilità e andare incontro a chi ha avuto un “inciampo nella vita”.

L’Associazione, che coinvolge migliaia di volontarie e volontari in tutta Italia, realizza ogni anno coperte da donare alle persone che d’inverno sono costrette a vivere e a dormire all’aperto. Coperte colorate e vivaci che ricreino la sensazione di un abbraccio, che riscaldino e che possano dare conforto, sostegno diretto, anche speranza. Ogni persona può farlo ovunque abiti, a casa propria, sola o in compagnia, e poi spedire i singoli quadratini che poi saranno uniti per formare delle coperte, oppure è possibile realizzare una coperta secondo le istruzioni fornite dall’Associazione.

L’Associazione successivamente distribuisce queste coperte a chi vive per strada. Si tratta di una semplice attività per esprimere vicinanza a chi vive in condizioni di grave marginalità sociale, per dare un po’ di calore a chi nella vita ne ha ricevuto sempre troppo poco. gbiagi

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