Una capsula del tempo per unire presente e futuro: il progetto alla Chiesa della SS. Trinità
Noi di CR1 e Cremonaoggi, invece, vi porteremo all'interno del progetto facendovelo vivere in prima persona. Perché il domani va pensato e sognato con gli occhi di oggi
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Un cilindro di vetro con all’interno immagini, parole, pensieri e ricordi. Il tutto con alla base una semplice e, allo stesso tempo, difficilissima domanda: cosa della Cremona di oggi è importante lasciare ai cremonesi di domani?
Siamo nella chiesa della Santissima Trinità e San Gregorio di via Speciano, sussidiaria di San Michele, da diversi mesi al centro di un importante restauro utile a riportare l’immobile ai fasti di un tempo.
Proprio durante questi interventi, gli addetti ai lavori hanno ritrovato vecchi fogli di giornale risalenti all’inizio del secolo scorso: uno spaccato di vita a cavallo tra le due guerre mondiali che racconta una Cremona che forse non c’è più.
Da qui l’idea: replicare il concetto attraverso una capsula del tempo, partendo dalle riflessioni di chi Cremona la vive nel 2026.
“La domanda che ci è parsa semplice — spiega Stefano Damini, architetto e direttore dei lavori di restauro — era: cosa di Cremona vogliamo che venga trasmesso al futuro e cosa, invece, vorremmo che venisse superato? È emerso che la risposta è più difficile di quello che sembra, perché per poter rispondere bisogna avere un’idea di futuro. Quello che vorremmo fare è raccogliere tutto in un inserto cartaceo e collocarlo dietro l’altare”.
Nel frattempo il cantiere procede tra cronoprogramma e qualche sorpresa. Dopo la conclusione del primo lotto, focalizzato sul presbiterio, si procede con il secondo blocco di interventi sul transetto; i lavori sono possibili grazie ai fondi ricevuti da alcuni bandi di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo. Si attendono poi novità per il terzo lotto, relativo alla navata.
“Chiaramente la parrocchia non ha le risorse per poterlo realizzare e ha bisogno di un aiuto — afferma in merito Damini —. Stiamo da tempo lavorando per partecipare al bando della Fondazione Comunitaria della provincia di Cremona, un contributo che ci consentirebbe di eseguire il terzo lotto dei lavori. Ora, il secondo lotto, cioè il transetto, dobbiamo finirlo entro il 31 dicembre. Il bando della Fondazione Comunitaria scade alla fine del mese prossimo; non so quando verranno annunciati i vincitori, ma credo si andrà sicuramente a fine anno. E’ però fondamentale vincere quel bando, altrimenti si fermerebbe tutto”.
“Penso ci sia qualche possibilità, anche se si chiedono molti soldi. Il budget provinciale è di 500 mila euro, non molto elevato, ma il progetto che abbiamo messo in cantiere credo abbia un impatto notevole, che è ciò che cerca la Fondazione Comunitaria: non solo il restauro in sé, ma la presenza di una comunità dietro quell’intervento. E noi abbiamo dimostrato che la comunità c’è, perché tutti gli eventi che proponiamo sono sempre molto gremiti”.
La Capsula del Tempo verrà riposta dietro la pala d’altare il prossimo 26 settembre, dopo una conferenza tenuta dallo storico e divulgatore cremonese Guido Damini.
“Chiederemo questa volta la prenotazione — spiega l’architetto — per decidere dove svolgere la presentazione, che coinciderà con l’inaugurazione del quadro della controfacciata. Il personaggio ritratto, oltre alla Trinità, è San Filippo Neri: un santo non ‘normale’ — ammesso che i santi lo siano — ma molto particolare, che vale la pena far raccontare accuratamente da uno storico”.
Le testimonianze verranno raccolte dal quotidiano La Provincia. Noi di CR1 e Cremonaoggi, invece, vi porteremo con le nostre telecamere all’interno del progetto facendovelo vivere in prima persona, passo dopo passo.
Perché il domani va pensato e sognato con gli occhi di oggi.







