Cronaca

Cattedrale, al via i lavori di messa in sicurezza: in azione una gru di 42 metri

È in corso l’intervento dei Vigili del fuoco per mettere in sicurezza il Duomo, danneggiato dalla violenta grandinata di venerdì

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Sono otto in tutto i capitelli caduti a causa della violenta bufera di vento e grandine dello scorso venerdì. Con l’arrivo e il posizionamento della maxi gru da 42 metri giunta dal comando dei Vigili del Fuoco di Bologna, entrano ora nel vivo a Cremona le delicate operazioni di messa in sicurezza del Duomo. A salire in quota per intervenire sui punti più critici della Cattedrale ferita saranno gli specialisti del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale), impegnati in un piano d’azione articolato in tre distinte fasi.

Le operazioni hanno preso il via in pieno accordo con la Soprintendenza attraverso un accurato repertamento fotografico di tutti gli elementi che dovranno essere rimossi. Questa prima mappatura consentirà di catalogare ogni singolo pezzo per poi poterlo ricollocare esattamente nello stesso punto durante la successiva fase di sistemazione.

A quel punto si passerà al cuore dell’intervento: operando dal cestello o imbragati con le corde, i pompieri rimuoveranno le parti danneggiate e a rischio crollo, dalle singole pietre fino ai capitelli caduti. Si tratterà di un’operazione particolarmente delicata, che contemplerà complesse manovre di discesa con le corde all’interno del tetto sfondato. Infine, una volta ultimata la bonifica dei detriti e messi al sicuro gli elementi pericolanti, si procederà a “incerottare” la ferita lasciata dal crollo della guglia per evitare infiltrazioni d’acqua, ripetendo l’intervento di protezione già eseguito il giorno prima sulla torre civica.

A seguire con attenzione ogni manovra direttamente dalla piazza ci sono l’architetto Laura Balboni della Soprintendenza e monsignor Gianluca Gaiardi, rettore della Cattedrale. Dalle immagini registrate dai droni, l’architetto Balboni individua già le criticità principali, spiegando che la parte più complicata dell’operazione sarà proprio il recupero delle colonnine cadute nella sezione del torrino e sulla copertura, con l’auspicio di poter dare il via al restauro il prima possibile.

Nel frattempo la Cattedrale resta regolarmente aperta sia ai fedeli sia ai turisti, con monsignor Gaiardi che rimarca la priorità assoluta del momento: garantire la sicurezza attraverso la bonifica in corso per poi concentrarsi sul futuro restauro. Un cantiere che dovrà occuparsi anche del rosone sulla facciata nord, rimasto devastato e crivellato dalla furia del maltempo come se fosse stato colpito da colpi di mitragliatrice.

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