Cronaca

Duomo di Cremona, operazione in quota per salvare la facciata danneggiata

Recupero dei manufatti storici e lavori ad alta quota sulla facciata del Duomo: squadre specializzate impegnate in un delicato intervento di messa in sicurezza dopo i danni causati dalla tromba d'aria.

Il servizio di CR1
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Dopo la messa in sicurezza della Torre Civica, oggi l’attenzione si è spostata sul Duomo di Cremona. Un intervento delicato che vede impegnati i Vigili del Fuoco che per l’intera giornata recupereranno ogni elemento crollato e metteranno in sicurezza la copertura. È Andrea Foggetti, funzionario ispettore del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, a spiegare il lavoro che sarà svolto nel corso della giornata.
“Oggi procederemo alla rimozione delle colonnette e dei capitelli che sostenevano la guglia crollata. Tutto il materiale verrà recuperato, fotografato e catalogato per capire poi come ricostruire il tutto.”

L’obiettivo è salvare ogni frammento possibile della struttura storica. Alcuni capitelli sono rimasti in bilico sulla facciata, altri hanno perforato la copertura del Duomo, rendendo le operazioni ancora più complesse.
“Recupereremo i capitelli appoggiati sulla copertura e poi procederemo con una copertura temporanea del foro lasciato dalla guglia”, continua Foggetti. “Successivamente rimuoveremo anche i detriti che hanno danneggiato il tetto.”

Per sollevare elementi che pesano fino a quattro quintali vengono utilizzate una gru e un’autoscala arrivata da Bologna. Alberto Bertolini, coordinatore tecnico provinciale dei Vigili del Fuoco, spiega le modalità dell’intervento.
“Rimuoveremo dei pilastri in granito dalla copertura del Duomo. Dove non sarà possibile operare dalla cesta dell’autoscala, lavoreremo in sospensione su corda per garantire la massima sicurezza.”

Un intervento che coinvolge squadre specializzate, a conferma della complessità delle operazioni.
“Oggi abbiamo il nucleo SAF di Cremona, un’autoscala da Bologna e una gru privata per la rimozione delle parti più pesanti.”

La macchina dei soccorsi continua intanto a lavorare in tutta la città. Oltre ai danni ai due simboli di Cremona, Torre Civica e Cattedrale, la tempesta di grandine ha lasciato il segno su decine di edifici. Lo spiega Cristiano Moroni, funzionario direttivo dei Vigili del Fuoco.
“Gli interventi sono molteplici: dai tagli pianta a operazioni molto complesse come quella sul Duomo. È uno sforzo corale che coinvolge mezzi e personale provenienti da tutta la Lombardia e anche da altre regioni.”

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