Dopo la tromba d’aria è allerta amianto: in campo task force Ats, Comune, Aprica
Sinergia per venire incontro ai privati che dopo gli eventi del 28 agosto hanno riscontrato la presenza nelle proprie pertinenze di materiale sconosciuto contenente amianto. Le indicazioni di Ats Val Padana
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Tra le tante brutte sorprese con cui la comunità cremonese sta facendo i conti dopo la tromba d’aria di venerdì 28 agosto, c’è anche il timore per possibili dispersioni di materiali edilizi contenenti amianto.
Le forti raffiche di vento che hanno scoperchiato tetti e sradicato piante hanno provocato la ricaduta al suolo di strutture che per aspetto e consistenza assomigliano o sono realmente costituite da fibre di amianto.
Le segnalazioni da parte di cittadini che in questo disastro si sono ritrovati nelle proprie aree parti edilizie di cui ignorano la provenienza, hanno portato la scorsa settimana in una delle riunioni convocate in Prefettura, ad un accordo operativo tra Comune, Ats Val Padana e Aprica per la gestione emergenziale.
Come spiega Enea Antoniazzi, direttore della struttura complessa Igiene e Sanità Pubblica Salute-Ambiente, “come Ats Val Padana stiamo ricevendo segnalazioni da parte di privati cittadini di presenza di materiali contenenti amianto di origine sconosciuta nelle loro proprietà, ad esempio in cortile. Partendo da un principio di precauzione, non essendo possibile in questa fase emergenziale verificare se sia veramente amianto oppure no, noi inoltriamo queste segnalazioni all’Ufficio Ambiente del Comune di Cremona che valuta la correttezza della segnalazione, ad esempio verificando se i dati anagrafici sono corretti e se ci sono tutte identificazioni necessarie”.
Se queste condizioni ci sono, il Comune apre una pratica di intervento finalizzata alla raccolta e smaltimento del materiale e la invia ad Aprica, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti e che per l’amianto si avvale di una ditta specializzata già convenzionata per gli interventi su suolo pubblico. In occasione degli ultimi eventi atmosferici, la convenzione sarò utilizzata anche sulle aree private segnalate.
Ats ha già inoltrato ad Aprica una lista di nominativi e indirizzi di privati dove effettuare la rimozione e ora attende di ricevere dall’azienda di gestione rifiuti un feedback su dove e quando la ditta convenzionata sarà un grado di intervenire. Al momento però l’impegno prevalente della ditta è ancora sulle aree pubbliche. Come puntualizza Antoniazzi, “non c’è ancora una interlocuzione diretta tra Ats e Aprica, ma è mediata attraverso le valutazioni che sta facendo il Comune. Aprica ci manderà una comunicazione nella quale specificherà su quante segnalazioni sia pronta ad intervenire”.
Tutto ciò vale per materiali contenenti amianto di origine sconosciuta finiti in aree private, ovviamente non per pezzi di coperture private contenenti amianto che si siano staccate per effetto del maltempo, finite nel cortile o sul terrazzo dei proprietari: in questi casi tocca al privato provvedere di tasca propria a rimozione e smaltimento.