Cremona guarda all’Africa: una cena per sostenere il lavoro di Cuamm
La serata, promossa da Coldiretti Cremona, si è svolta al Politecnico, con testimonianze e solidarietà
Una serata intensa e ricca di emozioni quella andata in scena lunedì sera nella splendida cornice del campus del Politecnico di Milano, sede di Cremona, interamente dedicata a far conoscere più da vicino il lavoro di Medici con l’Africa Cuamm e sostenere i suoi progetti, attraverso testimonianze, racconti e un momento conviviale.
È stato questo il filo conduttore di “Sognando sotto le stelle”, l’evento organizzato da Coldiretti Cremona per poter dare all’associazione che opera in Africa un contributo tangibile.
Ad aprire la serata è stato Giovanni Rossi, giornalista di CR1, che ha introdotto gli interventi e dato la parola al direttore di Coldiretti Giovanni Roncalli. Tra i primi contributi quello di Giandomenico Auricchio, imprenditore e presidente della Camera di Commercio, che ha raccontato il proprio rapporto con l’Africa e l’incontro con la realtà di Cuamm: .”Ho girato molto in Africa ma mi sono reso conto che in realtà non conoscevo nulla. Grazie a don Dante ho conosciuto una grande realtà e la gioia di essere utile”, ha ricordato Auricchio, sottolineando il valore dell’esperienza e della possibilità di mettere il proprio impegno al servizio degli altri.
È quindi salito sul palco Gian Enrico Spoldi, presidente del Consorzio Agrario, che ha espresso il sostegno all’iniziativa: “Abbiamo aderito con molto piacere e ringrazio don Dante perché sta facendo un grandissimo lavoro”.
A seguire, un ringraziamento all’iniziativa è arrivato anche da Costantino Vaia, (Gruppo Casalasca Spa).
Giovanni Rigolli e Marco Visonà, volontari dell’associazione, hanno presentato un nuovo progetto, “In moto con l’Africa”, nato dalla passione per la moto e dalla versatilità di un mezzo di trasporto particolarmente adatto a consentire ai medici di raggiungere le zone più difficili dell’Africa.
“Il Cuamm fa parte della mia vita da sempre”, ha spiegato Rigolli, introducendo un’iniziativa nata nel solco di un impegno che guarda alla cooperazione e alla possibilità di costruire percorsi concreti insieme alle comunità africane.
La serata ha quindi portato direttamente la testimonianza di chi opera sul campo, grazie al collegamento con il dottor Alberto Rigolli direttamente dalla Sierra Leone. Dal Paese africano sono arrivate le immagini e il racconto delle condizioni ancora precarie in cui versano gli ospedali e dei progetti avviati per migliorarne strutture e servizi.
A chiudere il percorso di testimonianze è stato don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, che con grande trasporto e coinvolgimento ha raccontato il lavoro dell’organizzazione e i progetti in corso in Sierra Leone, soffermandosi anche sulle collaborazioni con le università. Un impegno, ha sottolineato, “costruito soprattutto attraverso le persone e la loro disponibilità a dedicarsi agli altri”.
L’incontro e la relazione con le comunità rappresentano infatti una parte fondamentale dell’attività di Cuamm, insieme alla formazione e alla costruzione di competenze che possano rimanere nei territori.
La serata si è conclusa con il saluto finale di Giovanni Roncalli, che ha evidenziato la propria soddisfazione per un appuntamento che ha unito solidarietà, testimonianza e partecipazione, con l’obiettivo di sostenere concretamente il lavoro di Medici con l’Africa Cuamm.
Al termine della cena i partecipanti hanno potuto dare il proprio contributo acquistando “La spesa tricolore” preparata da Coldiretti per sostenere l’associazione. Ma non sono mancate anche le donazioni spontanee da parte dei partecipanti, che hanno voluto dare il proprio tangibile contributo a una realtà che giorno dopo giorno, un passo dopo l’altro, cerca di cambiare le cose in uno dei Paesi più poveri al mondo.