Morto Antonio Biancardi, l’imprenditore che aveva trainato Maccastorna fino al primato di Comune più ricco d’Italia
Aveva 77 anni. Con il suo lavoro aveva costruito un'importante realtà economica, contribuendo a portare il paese al primo posto in Italia per reddito medio pro capite
A pochi chilometri da Cremona, nel cuore della Bassa, Maccastorna perde uno degli uomini che più hanno segnato la storia economica del paese. Antonio Biancardi è morto a 77 anni, dopo una vita trascorsa tra agricoltura, allevamento e industria alimentare. Un percorso imprenditoriale che ha avuto come punto fermo proprio Maccastorna, piccolo centro del Lodigiano diventato negli ultimi mesi protagonista di una curiosa classifica nazionale.
Il paese, con 70 abitanti circa, è infatti risultato il Comune italiano con il reddito medio pro capite più elevato (72.684 euro). Un dato legato anche alla presenza di importanti attività imprenditoriali e a operazioni societarie che hanno inciso sulle dichiarazioni dei redditi. E nella storia economica di Maccastorna un posto importante lo occupa proprio Biancardi.
La sua vicenda parte dall’azienda agricola di famiglia, una presenza radicata nel territorio da generazioni. Biancardi ha scelto di svilupparla puntando sull’innovazione e sulla diversificazione. Una delle sue grandi scommesse è stata l’allevamento di bovini di razza Limousine, diventato nel tempo uno dei più importanti in Europa.
Ma è con il pomodoro che il suo nome si è legato definitivamente a Maccastorna. Nel 2001 Biancardi è stato tra i promotori della nascita di Solana, società costituita insieme ad altri imprenditori agricoli per creare sul territorio un grande polo per la trasformazione del pomodoro. Lo stabilimento ha progressivamente assunto dimensioni rilevanti, arrivando a lavorare circa 200 mila tonnellate di prodotto ogni anno. Un’attività che ha portato lavoro, investimenti e una nuova centralità economica a un Comune che, per dimensioni, difficilmente avrebbe potuto immaginare un simile ruolo nella filiera agroalimentare.

Il legame tra l’impresa e il paese si è visto anche in altri progetti. Gli scarti della lavorazione del pomodoro sono stati utilizzati per alimentare un impianto a biogas, contribuendo anche alla produzione di energia destinata alla comunità locale. Così, mentre Maccastorna diventava sempre più conosciuta nel mondo dell’agroalimentare, il piccolo Comune si è trovato anche al centro dell’attenzione nazionale per il suo reddito medio. Un primato particolare, determinato anche dal numero molto ridotto di contribuenti, ma che racconta comunque la presenza di una realtà imprenditoriale decisamente significativa rispetto alle dimensioni del paese.
Biancardi aveva inoltre ricoperto ruoli di responsabilità nel mondo agricolo lombardo, fino alla presidenza di Confagricoltura Lombardia, portando la sua esperienza anche nel mondo della rappresentanza imprenditoriale.