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Juvi, il campionato è alle porte: Barbante, Anumba, Maspero e Delvecchio pronti al via

Anumba, Barbante, Delvecchio e Maspero presentati ufficialmente nella sede di Eco Fotovoltaico. Dal ruolo del capitano Barbante alla leadership di Maspero, passando per Anumba e Delvecchio: il gruppo guarda alla nuova stagione con l'idea di crescere e provare a migliorare il percorso dello scorso anno

Da sinistra: Micheal Anumba, Michele Delvecchio, Pietro Ghidoni, il capitano Simone Barbante e Lorenzo Maspero
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Ultima presentazione prima di lasciare definitivamente spazio al campo per la Ferraroni Juvi Cremona. A due giorni dall’esordio in campionato contro Brindisi, protagonisti Micheal Anumba, il capitano Simone Barbante, Michele Delvecchio e Lorenzo Maspero, ospiti di OPEN SB che accompagnerà la Juvi sui parquet di tutta Italia. La collaborazione è stata presentata nel corso della conferenza stampa alla presenza di Pietro Ghidoni, Presidente Eco Photovoltaic Group Cremona. “Siamo molto contenti di proseguire la sponsorizzazione della JuVi e di essere al fianco del gruppo Ferraroni in questa bellissima iniziativa – ha sottolineto Ghidoni -. È una società che continua a crescere e a essere sempre più presente sul territorio. Proprio nei giorni scorsi ho avuto modo di partecipare all’evento al palazzetto, dove erano presenti tantissimi ragazzi e tantissime famiglie, e ho potuto vedere da vicino l’entusiasmo e la passione per il basket che contraddistinguono questa realtà”.

Per Michele Delvecchio, il più giovane del gruppo, è la seconda stagione in oroamaranto, ma con una prospettiva differente rispetto a dodici mesi fa. “L’anno scorso ero una specie di aggregato, quest’anno mi trovo effettivamente tra i dodici e quindi sarò a tutte le partite. Speriamo di fare un bell’anno come quello scorso e magari di toglierci qualche soddisfazione”.

Prima stagione a Cremona invece per Micheal Anumba, arrivato da Ruvo di Puglia e già capace di mostrare durante la preseason la propria duttilità. “Sono molto contento di essere qui, mi sento a casa”, ha spiegato. Guardia o ala? Per Anumba la definizione conta relativamente: “Sono una guardia, però alcune volte gioco da quattro, alla grande. Non ho preferenze sinceramente: basta che sono in campo per la squadra. Faccio un po’ di tutto”. Proprio Anumba traccia anche un primo bilancio della preparazione: “È stata dura, specialmente per due settimane, però è stata anche un modo per la squadra di unirsi. Ci siamo trovati molto bene insieme fin da subito“. Le amichevoli contro avversarie anche di Serie A hanno rappresentato un banco di prova utile per comprendere pregi e aspetti ancora da sistemare. “È stata una grande preseason. Non penso che siamo ancora al nostro meglio e secondo me nessuno lo è a questo punto della stagione. Stiamo sicuramente migliorando giorno per giorno”.

Lorenzo Maspero si presenta invece partendo dal ruolo che dovrà assumere nella nuova Juvi. “Sono nato playmaker e cresciuto playmaker. Il mio compito è cercare di dare ritmo, far sentire a proprio agio tutti i compagni e fare in modo che il gioco prenda una forma armoniosa in attacco, oltre a dare indicazioni tecniche, tattiche ed emotive”. Un ruolo che comprende anche la disponibilità ad assumersi responsabilità nei momenti decisivi, come già accaduto durante la preseason. Per Maspero il debutto avrà inoltre un significato particolare: l’avversaria sarà Brindisi, dove ha giocato nella passata stagione. Ma nel guardare più avanti preferisce evitare obiettivi troppo lontani. “Questo sport è una maratona, non uno sprint. È bello e sensato mettersi delle scalette temporali più ravvicinate: arrivare a metà novembre con un’idea, arrivare a febbraio con un’altra e alla pausa per la Coppa Italia capire a che punto siamo”. L’orizzonte resta comunque chiaro: “Ovviamente l’obiettivo è arrivare a fare i playoff”, senza dimenticare quanto una stagione possa essere condizionata da molte variabili.

Per Simone Barbante sarà invece la terza stagione a Cremona, questa volta con la fascia di capitano e con un utilizzo sempre più marcato da numero quattro. “Quest’anno giocherò molto da quattro, cosa che già nell’ultimo anno ho fatto di più, ma avevo una doppia dimensione. Cercherò di migliorare quello che avevo iniziato l’anno scorso”. Da capitano, Barbante parte innanzitutto dal gruppo. “Fino adesso ci siamo trovati molto bene l’uno con l’altro, non ci sono stati problemi di qualsiasi tipo. Anche i ragazzi che sono venuti a darci una mano viste le assenze o gli acciacchi della preparazione si sono trovati bene”. Anche quando si parla di obiettivi Barbante parte dalla stagione precedente. La Juvi era arrivata ai play-in senza riuscire a superare il turno e il capitano fissa da lì il nuovo punto di partenza: “Il minimo che dobbiamo fare è rifare bene quello che abbiamo fatto l’anno scorso. Qualsiasi cosa venga in più, meglio, però non ci accontentiamo. Cerchiamo di vincere più partite possibili e poi ce la giochiamo: se dobbiamo fare i playoff, ce la giochiamo”.

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