“Welcome Back”, Cremona si è presentata agli universitari tra svago, cultura e riflessione
Al centro del pomeriggio organizzato dal Comune e dalla Consulta Universitaria, i suggerimenti dello psicologo Marco Crepaldi su come affrontare la "trappola della performance"
Cremona ha dato il benvenuto agli universitari con una giornata dedicata alla scoperta dei luoghi culturali, simbolo della città, visite ai musei, salita al Torrazzo ed epicentro in piazza Stradivari, con gli stand degli Atenei cittadini e attività sportive di basket e pallavolo. Circa 400 i ragazzi che hanno vi hanno preso parte; molti gli stand di associazioni e realtà cittadine che si sono presentate e raccontate alla comunità di studenti.
Un’iniziativa del Comune attraverso il Servizio Informagiovani – Sportello Cremona Città Universitaria in sinergia la Consulta Interuniversitaria di Cremona, le associazioni e i gruppi studenteschi e in collaborazione con la Fondazione Arvedi Buschini. Un vero e proprio evento urbano diffuso, pensato per far conoscere Cremona come città universitaria, i suoi servizi, le opportunità e le realtà che la animano, creando occasioni di incontro tra studenti, università, istituzioni, associazioni e territorio.
Come ha spiegato Maria Carmen Russo, responsabile Informagiovani, “siamo all’anno zero, è il primo anno che a Cremona organizziamo una giornata di questo tipo, ma quando dico ‘organizziamo’ significa che i veri organizzatori sono stati i ragazzi. Sono stati proprio loro, i ragazzi della Consulta Universitaria e consulta studentesca, tra l’altro, a suggerire l’argomento del convegno in sala Quadri, l’incontro con lo psicologo e divulgatore Marco Crepaldi, a significare quanto il tema dell’ansia sia sentito tra gli studenti”.
Al tavolo dei relatori, il sindaco Andrea Virgilio: “Essere una città universitaria significa lasciarsi trasformare dalle ragazze e dai ragazzi che scelgono di viverla per il proprio percorso di studi. Significa, allo stesso tempo, assumersi la responsabilità di affrontare insieme le questioni che incidono concretamente sulla loro quotidianità: il tema della casa, la disponibilità di spazi per lo sport, lo studio, la socialità e le relazioni, la qualità del trasporto pubblico e dei collegamenti verso i grandi centri urbani.
“Sono temi che richiedono collaborazione, dialogo e una visione condivisa tra istituzioni, università, comunità studentesca e territorio. Welcome Back dunque rappresenta un’occasione importante per ribadire questo impegno: non soltanto dare il benvenuto a chi arriva in città, ma costruire le condizioni perché ciascuno possa sentirsi parte della comunità, viverla pienamente e contribuire alla sua crescita”, ha aggiunto il sindaco.
Presenti al tavolo in sala Quadri, Chiara Valenti presidente della Consulta Interuniversitaria ed Edoardo Occhipinti di CRES.
“Oggi parliamo alle famiglie e agli studenti – ha spiegato Crepaldi – Cerchiamo di capire come combattere l’ansia, come contrastarla, come gestirla, ma anche come ridurla. Quest’ansia arriva dalle famiglie, dalla nostra cultura, e quindi dobbiamo attuare un cambiamento strutturale per limitare i livelli di stress e anche la depressione che sta aumentando nei giovani universitari.
“Deludere i genitori è l’aspetto più difficile per un ragazzo, soprattutto anche per i costi finanziari che l’università ha, quindi la paura di pesare sul bilancio familiare senza portare a casa il risultato. Poi chiaramente ci sono le aspettative interiorizzate, quelle che la società ci fa percepire e ci fa sentire non adeguati se non riusciamo a raggiungere determinati obiettivi a determinate età”.
Quindi come affrontare queste situazioni? “Credo che il consiglio principale sia mettere sempre il benessere al primo posto, quindi se capiamo che l’università per vari motivi non è il nostro percorso, se non riusciamo a completarlo, dobbiamo avere il coraggio innanzitutto di ammetterlo noi stessi e poi di ammetterlo anche con i genitori. Perché tanti ragazzi arrivano anche all’autolesionismo nel momento in cui non riescono ad ammettere di essere bloccati, si inventano di aver dato degli esami che non hanno dato, fino al punto in cui questa bugia è troppo grande per essere smentita”.
Il Welcome Back è continuato in serata con musica e intrattenimento.