Cronaca

Dai Nomadi ai fratelli Taviani, intervista con Toni Verona, storico paroliere della band di Augusto & C.

– Sopra, Toni Verona

Dai Nomadi ai fratelli Taviani. Dalle prime canzoni per il mitico Augusto Daolio alle colonne sonore per registi impegnati. Toni Verona, emiliano Doc (nato nella Bassa, oggi vive a Modena), patron della Casa discografica Ala Bianca Group (in catalogo anche 10 mila titoli di canzoni d’autore) è appena rientrato dal Festival di Berlino dove lunedi scorso è stato presentato l’ultimo lavoro dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, colonna sonora interamente prodotta dalla sua Casa.
Professor Verona, racconti…
“E’ stata una emozione fortissima. Berlino ha accolto bene il nostro lavoro e la nostra inviata di produzione, Agnese Fontana, poco fa mi ha comunicato che il film è già stato acquistato da otto Paesi. Sì  “Cesare deve morire”, film firmato con sapienza e sensibilità dai fratelli Taviani,  è davvero  un gioiellino.”
Si tratta di una  docufiction girata all’interno del carcere di Rebibbia…
“E’  un film che segue i lavori teatrali realizzati dentro il carcere romano. I Taviani hanno seguito le prove, la vita dei detenuti,  giorno dopo giorno fino alla messa in scena finale appunto del Giulio Cesare di Sakespeare da loro interpretato”.
E la colonna sonora? I Taviani hanno lavorato molto con Nicola Piovani (8 film) e con Morricone.Ora le firme sono, per loro,  inedite.
“Sì ma di indubbio spessore.Giuliano Taviani, figlio di Paolo, compone colonne sonore dal 1998, ha fatto pure la musica per “Padri e figli”, sei puntate lanciate da Mediaset;.  Carmelo Travia, siciliano di Lipari trapiantato a Roma, è autore delle musiche di Boris, Ex-amici come prima, Fughe e approdi, Nessuno mi può giudicare”.
E i musicisti?
“E’ stata formata una grande orchestra sinfonica con musicisti italiani e stranieri.Una orchestra ad hoc.Ne è uscita una colonna sonora tutta da sentire  Lunedi scorso i Taviani dal palco del Festival di Berlino mi hanno ringraziato facendo il mio nome esplicitamente. Per questo film hanno scelto un luogo insolito ovvero la Sezione di Alta sicurezza del carcere di Rebibbia.Alcuni di questi attori sono ergastolani. Occorreva pertanto una certa musica,Paolo e Carmelo ci sono riusciti”.
Un’ultima domanda: sui Nomadi, rimasti senza voce, cioè senza Danilo, che dice?
“Guardi,  che Danilo Sacco  lasciasse la band  era  cosa che da tempo circolava negli ambienti. Io credo che Carletti, uomo avveduto, sia già corso ai ripari. Voglio dire:per me ha già scelto. E sono sicuro che la sua sarà una scelta eccellente. I fans dei Nomadi possono stare tranquilli”.

Enrico Pirondini


 

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