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Al Pochielli, la Dance Studio C dall’Unità d’Italia al musical australiano

Cremonaoggi 2

B come “balletto”, D come “danza”. In inglese, “B for Ballet D for Dance”. Questo il titolo dello spettacolo della scuola Dance Studio C di Cremona, andato in scena al Teatro Ponchielli. Un misto di generi e di temi in un unico stile, quello tipicamente “inglese” della scuola di Carolyn Barnett.

In apertura la danza classica con La Fille Mal Gardée, balletto del 1789 creato da Jean Dauberval e riprodotto definitivamente nel 1960 da Sir Frederick Ashton. Una storia d’amore a lieto fine, interpretata da Chiara Rigolli nella parte di Lise e da Alex Borghi in quella di Colas.

Nella seconda parte della serata, spazio all’Unità d’Italia rivisitata in chiave contemporanea da Emanuela Biazzi e Daniela Ranzetti. A seguire, la coreografia Palladio, interpretata da Escala, che le allieve porteranno alla finale della rassegna di scuole italiane di danza a Pescara.

Musical in chiusura, come da tradizione della Dance Studio C. Nel west end di Londra, Priscilla: Queen of the dessert, dall’omonimo film australiano. Musiche degli Abba e canzoni disco di successo per un musical provocatorio, colorato e smodatamente irriverente.

Foto di Francesco Sessa (fotofrancescosessa.xoom.it)

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