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Mentre si cercano i flussi di denaro, Beppe Signori in lacrime

Signori saluta e lascia Tribunale

Mentre gli inquirenti stanno ricercando i flussi di denaro facendo una mappa delle migrazioni di soldi verso l’estremo Oriente (Singapore) in modo particolare, i magistrati di Cremona hanno invece lavorato nei loro uffici, in attesa degli altri interrogatori fissati per domani. Oggi è stato il giorno del’ex bomber laziale Beppe Signori che non è riuscito a trattenere le lacrime, presentandosi a Bologna alla conferenza stampa convocata al Savoia Regency per dire la sua verità sull’inchiesta sul calcio scommesse che lo vede indagato. L’ex bomber della nazionale prende la parola ma deve subito interrompersi per la commozione, poi riesce a dire che ”in quindici giorni sono stati cancellati trent’anni di carriera”.

L’ex azzurro ha poi proseguito: “Mi hanno massacrato in tutto e per tutto e senza che io potessi dire la mia verità, rispondere alle falsità che sono state dette e scritte sembrava che qualcuno si divertisse”.

“Scommesse illegali non ne faccio e non ne voglio fare” afferma il calciatore, sottolineando: “Forse mi porto dietro una nomea sbagliata di essere scommettitore incallito – prosegue Signori – mi piace scommettere legalmente e poi guardare la partita con un’enfasi maggiore. Faccio la sfida del buondì, queste sono le mie scommesse”.

 

“Su 50mila intercettazioni telefoniche, io che ero il capo dei capi,non ho una sola intercettazione telefonica. Cosa facevo, i segnali di fumo? Questo non è mai stato riportato” dice a Bologna l’ex bomber della Nazionale, affermando che non ci sarebbero intercettazioni telefoniche fatta dalle sue utenze.

“Mi chiedo come mai tanto accanimento e massacro su uno che ha fatto ha fatto un incontro, non ha intercettazioni ma sarebbe il capo dei capi. C’è qualcosa che stona, forse a qualcuno faceva comodo”. E a che gli ha chiesto se ritiene di aver commesso qualche errore, Signori risponde: ”Sono andato dai miei due commercialisti che mi hanno chiamato, ho commesso l’errore di andare a quell’incontro”.

Riferendosi all’incontro dello scorso 15 marzo, con i commercialisti e altre due persone – episodio al centro dell’indagine – Signori precisa che “da quelle quattro persone non ho mai ricevuto o dato assegni o contanti” . E conclude: “In questo momento penso di allontanarmi da questo mondo del calcio. Avevo firmato due contratti, chiederò che vengano messi da parte” annuncia l’ex bomber parlando del suo impegno come opinionista sportivo televisivo Rai e come testimonial di un sito svizzero di scommesse. E conclude: “Non me la sento”.

 

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