Un commento

Il Comune presenta la strada sudSi apre la discussione tra i cittadini

strada sud

Mentre i cittadini contrari alla strada sud si incontrano questa sera (ore 21) presso il Centro per le Famiglie di via Brescia, il Comune annuncia una campagna partecipativa sull’opera. Il titolo è: “La strada sud si presenta”. Ecco quello che dice il Comune.

 

Un’opera che viene da lontano

Il 1° giugno scorso la Giunta Comunale ha approvato il progetto preliminare della cosiddetta strada sud. Si tratta del primo atto concreto di progettazione di un’opera di cui si trova traccia sin dal Piano Regolatore Generale del 1930. Quella previsione è stata infatti confermata in tutti gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica approvati dal Comune di Cremona fino al vigente PGT approvato nell’aprile 2009 e sottoposto a specifica VAS (Valutazione Ambientale Strategica). 80 anni durante i quali i pianificatori e le amministrazioni che si sono succedute, indipendentemente dall’orientamento culturale e politico, hanno ritenuto opportuno inserire nei vari strumenti la previsione di un’opera stradale che consentisse un collegamento tra la zona est e la zona ovest della città collocata a sud dell’abitato.


Contenuti principali della previsione progettuale

Il principale obbiettivo del progetto è alleggerire alcune vie urbane dal traffico leggero (auto private e mezzi commerciali). Dai risultati emersi dagli studi del traffico condotti, ne trarrebbero giovamento soprattutto via del Sale, via del Giordano e, indirettamente, la direttrice via Dante – viale Trento e Trieste. Attualmente queste strade presentano fenomeni di congestione durante le ore di punta, con gli evidenti problemi dovuti all’inquinamento acustico ed atmosferico, così come confermato anche dalle più recenti rilevazioni effettuate.

La nuova arteria rappresenta un’alternativa per chi si deve recare dalla periferia Ovest alla periferia Est della città (o viceversa) ed ha, a tutti gli effetti, le caratteristiche di una strada urbana con valenza paesaggistica. Poiché l’intervento si colloca all’interno di una più ampia strategia di valorizzazione del margine Sud della città, è previsto l’affiancamento alla strada di una pista ciclabile che consenta di collegare la città al Parco al Po.

Anche per questo motivo è stata dedicata grande attenzione all’inserimento paesaggistico dell’opera ed alla previsione della fascia a parco urbano compresa tra l’attuale margine edificato e l’infrastruttura in progetto.

La strada ha una larghezza complessiva di 8,50 metri suddivisa in due corsie di 3,25 metri ciascuna, oltre alla banchina da 1 metro. L’intervento di progetto si suddivide in quattro possibili stralci funzionali:

• tratto A-B, da via del Sale fino a via Bosco;
• tratto B-D, da via Bosco a via san Rocco con riqualificazione di via Diritta;
• tratto E-F, da via San Rocco fino alla rotatoria tra via Giuseppina e viale Concordia;
• tratto G-H, dallo svincolo della “tangenzialina” all’ingresso del termovalorizzatore.

Oltre ai mezzi di trasporto privati saranno ammessi al transito solo veicoli commerciali di portata massima di 7,5 tonnellate, solitamente utilizzati per la distribuzione delle merci in città. I mezzi potranno circolare ad una velocità non superiore ai 70 km/ora. Tutte le infrastrutture previste (rotatorie, ponti sui cavi Morbasco, Cerca e Morta) sono state in ogni caso dimensionate per accogliere, in condizione di emergenza, a velocità limitata e per breve periodo, un traffico veicolare pesante eventualmente proveniente dalla tangenziale urbana in caso di eventi eccezionali. Non si tratta quindi di una nuova tangenziale, ma di una strada urbana a forte valenza paesaggistica, così come già classificata dal PRG del 1983.


Forme e modalità di partecipazione dei cittadini

Anche in questo caso, come già avvenuto per la Variante Generale al Piano di Governo del Territorio, l’Amministrazione conferma la volontà di procedere garantendo la massima partecipazione dei cittadini ai cambiamenti della città e la più ampia trasparenza dei processi.  Sono state pertanto individuate le seguenti forme di  pubblicizzazione del percorso tecnico-amministrativo:

1) realizzazione di una sezione dedicata sul sito internet del Comune, consultabile dal 23 giugno, nella quale saranno pubblicati tutti gli atti che riguardano quest’opera. La sezione sarà aggiornata di volta in volta con la documentazione tecnica e amministrativa che verrà redatta o acquisita dal Comune.

2) creazione di una stanza/laboratorio attrezzato collocato nella sede del Settore Lavori Pubblici (via Aselli 13) dove tutta la documentazione presente sul sito potrà essere consultata in forma cartacea. Sarà possibile, con l’ausilio di un tecnico, consultare il progetto negli orari di apertura al pubblico degli uffici, previa appuntamento telefonando al numero 0372/407549 oppure inviando una mail all’indirizzo lavoripubblici@comune.cremona.it. Tale servizio funzionerà  dal 1° al 31 luglio 2011.

3) programmazione, a partire dai primi del mese di settembre, di una serie di incontri pubblici per la presentazione del progetto preliminare.

Sia durante la fase di pubblicazione, sia durante gli incontri pubblici i cittadini potranno presentare  proposte migliorative e suggerimenti che verranno sottoposti all’esame dai tecnici incaricati della progettazione.

 

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Commenti
  • marco

    la strada sud di nuova costruzione servirà solo ed esclusivamente per collegare il sito del combustore. il traffico, visto la non espansione della città verso sud ma per altri punti cardinali, sarà solo un buisness del comune. il raccordo che collega la tangenzialina con viale concordia non può servire perchè, essendo la nostra città posizionata in modo trasversale, chi deve andare a milano proseguirà per via zaist e da milano verso mantova userà la stessa. il quadrilatero via diritta, via villetta, via san rocco, e via casalmagiore, è all’interno un centro storico dove senza il onsenso delle belle arti di mantova, brescia non si può toccare nulla grazie al monastero di s.sigismondo.
    p.s.:negli anni ’70 all’interno di questo quadrilatero vi era l’opportunità di costruire villette per personale ospedaliero, ma ciò non avvenne perchè centro storico.
    ora, come può il comune interrompere questo benessere?!.