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Gli stipendi dei dirigenti della Provincia E quelli dell’Asl di Cremona

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In attesa di conoscere lo stipendio di direttore generale e segretario comunale (solo a fine luglio sarà reso noto il premio e quindi l’ammontare totale del loro lordo), ecco un’altra infornata di nomi e stipendi. Questa volta ecco quelli dei dirigenti della Provincia di Cremona (riferiti al 2010). Il più alto è quello dell’ex segretario generale Giorgio Lovili (123.533,13 euro), a cui segue quello di Rinalda Bellotti (103.599,02 che comprende una indennità di 12.000 euro per i 4 mesi in cui ha retto l’incarico di segretario generale), di Patrizia Malabarba (99.030,48), di Andrea Azzoni (94.256,38 euro).

Ecco comunque la tabella delle retribuzioni annue lorde dei dirigenti della Provincia di Cremona

COGNOME E NOME QUALIFICA ANNUO LORDO
Antonioli Gianfranco Dirigente 87.980,22
Azzoni Andrea Dirigente 94.256,38
Ballarin Elena Dirigente 71.463,64
Barborini Mauro Dirigente 72.969,91
Bellotti Rinalda Dirigente 103.599,02
Bondioni Chiara Dirigente 70.190,65
Bonvini Antonello Dirigente 92.232,98
Ghizzoni Rossano Dirigente 91.342,85
Lovili Giorgio Segretario Generale 123.522,13
Malabarba Patrizia Dirigente 99.030,48
Pesaro Mara Dirigente 94.256,38
Rech Dario Dirigente 93.330,69
Rossi Maurizio Dirigente 87.810,28
Zanoni Roberto Dirigente 76.242,50

 

Anche l’Asl di Cremona ha reso noto, sia pur in modo incompleto, gli stipendi annu lordi dei suoi dirigenti. Su tutti svetta quello del Direttore Generale Gilberto Compagnoni (182.526,17 euro), quello del direttore amministrativo Giuseppe Albini (106.605,63 euro l’anno ), del dirigente medico legale Roberto Giunta (123.880, 56 euro), del dirigente medico Francesco Forzani (142.761,92 euro), del dirigente veterinario Riccardo Crotti (127.727,35 euro), del dirigente medico Liana Boldori (153.070,24 euro), del dirigente medico Anna Maria Firmi (118.141,21 euro).

SOCIETA’ PARTECIPATE DAL COMUNE DI CREMONA

Com’è noto al vertice delle Autostrade è stato confermato dal sindaco Oreste Perri, Augusto Galli (compenso di 50.000 euro lordi più alcuni gettoni di presenza) che resterà in carica fino alla fine del 2013. Il Comune di Cremona possiede il 5,91% del capitale sociale di Autostrade Centropadane spa (15.500.000 euro).

Il Comune di Cremona possiede poi il 100% di Aem Cremona (capitale sociale 113.000.000 di euro) al cui vertice dovrebbe essere riconfermato Franco Albertoni per altri tre esercizi (compenso lordo stabilito fino al 2010 di 37.750 euro) mentre potrebbero cambiare a breve tutti gli altri consiglieri (che percepiscono 14.580 euro lordi l’anno).

Il prossimo anno è in scadenza anche il presidente della Azienda Farmaceutica Municipale (2.336.400 euro di capitale posseduto al 21,94% dal Comune), attualmente è Paolo Fiora (13.000 euro lordi di compenso).

Per le altre partecipate come Cremonafiere Spa (15% la percentuale del Comune), per il sindaco Oreste Perri, consigliere, non può esserci previsto nessun compenso secondo quanto stabilito dalla Finanziaria 2007, mentre per il vicepresidente Bruno Cavagnoli (in scadenza il prossimo anno) è previsto un gettone di presenza di 125,00 euro lordi per ogni presenza in Comitato Esecutivo, Consiglio di Amministrazione e Assemblea (poche centinaia di euro totali). Nessun compenso anche per Stefano Campagnolo, consigliere nella Società Cooperativa per Case Popolari in Cremona e per Roberto Nolli, consigliere di Reindustria (è previsto solo un rimborso chilometrico).

SOCIETA’ AUTOSTRADE CENTROPADANE

NOME E COGNOME RUOLO COMPENSO LORDO STABILITO ANNO 2010
GALLI AUGUSTO PRESIDENTE 50.000,00 

+ Gettone di presenza di 205 euro lordi per partecipazione agli organi societari e assemblee, trasferte

AEM CREMONA

NOME E COGNOME RUOLO COMPENSO LORDO STABILITO ANNO 2010
ALBERTONI FRANCO PRESIDENTE 37.750,00
POLES EDUARDO VICEPRESIDENTE 14.580,00
GUARNERI AURELIO CONSIGLIERE 14.580,00
CARPANI ALESSANDRO CONSIGLIERE 14.580,00
BAZZANI GIACOMO CONSIGLIERE 14.580,00


AZIENDA FARMACEUTICA MUNICIPALE

NOME E COGNOME RUOLO COMPENSO LORDO STABILITO ANNO 2010
FIORA PAOLO PRESIDENTE 13.000,00

 

STIPENDI D’ORO AL PIRELLONE
Avrà pure ragione il presidente lombardo Roberto Formigoni quando dice che la nostra Regione è quella che spende meno per il personale a fronte di una efficienza decisamente alta, ma i dati presentati dalla Cisl sui costi della politica in regione sono davvero da brividi. I Paperoni della politica abitano al Pirellone (o nella nuova sede del Consiglio regionale). Tra stipendio lordo, una diaria esentasse che è stata ridotta del dieci per cento (500 euro) solo perché i parlamentari se la sono ridotta e un rimborso chilometrico molto generoso, gli ottanta consiglieri regionali lombardi portano a casa ogni mese da un minimo di 9.831,72 euro fino a 11.498,70 euro. Questo vale per tutti: destra, centro, sinistra.  Serve una decisa inversione di tendenza, sottolinea il segretario regionale Gigi Petteni che lancia un ultimatum al mondo della politica regionale: ”Senza una decisione concreta sui costi – avverte il sindacalista – con questa politica noi non faremo piu’ accordi’‘. Una netta presa di posizione che per il segretario lombardo della Cisl ‘‘non e’ populismo’‘, ma semplicemente ‘‘la richiesta di un ritorno a livelli di responsabilita”‘. Una battaglia percio’ ”giusta” secondo il sindacalista che preannuncia per giovedi’ 14 luglio una giornata di mobilitazione per sollecitare scelte concrete e immediate di riduzione dei costi della politica in Lombardia proprio mentre ai pensionati e ai lavoratori si chiedono nuovi sacrifici.

Ogni consigliere regionale percepisce un’indennità netta di 3.466,38 euro per 12 mensilità annue, a cui si aggiunge una diaria di 2.602,08 euro mensili e un rimborso spese forfettario, erogato in base al luogo di residenza del consigliere, che va da un minimo di 238,14 euro ad un massimo di 1,905,12 euro.  A chi siede in Consiglio, poi, spetta un rimborso spese forfettario mensile di 3.525,12 euro per missioni nel territorio regionale più un rimborso a piè di lista per missioni in Italia o presso l’Unione europea, che non può superare per ogni anno l’equivalente di 11 viaggi aerei andata e ritorno tra Milano e Roma.  In cambio di una trattenuta del 25% sull’indennità di funzione, il consigliere riceve alla fine del proprio mandato un’indennità calcolata su quanto ha percepito annualmente per ogni legislatura. A questo si aggiunge un vitalizio mensile al compimento dei 60 anni calcolato in base agli anni di retribuzione, che va da un minimo del 20% ad un massimo del 50% dell’indennità di funzione mensile.

Ma i dati della Cisl regionale non si fermano qui. Se si guarda alle decine di funzionari della Regione o di enti collaterali la rabbia monta ancora di più anche perchè questi, in buona parte di area ciellina, Un altolà che suona come un nuovo j’accuse verso il mondo della politica. Per non parlare delle decine di dirigenti e funzionari della Regione, in maggior parte ciellini, nominati nei consigli di amministrazione di società controllate dal Pirellone e pagati decine di migliaia di euro. Ecco, quanto scrive al riguardo “Repubblica”. “Il più pagato al Pirellone è il potentissimo direttore generale della Regione, Nicolamaria Senese, ciellino doc e fedelissimo di Roberto Formigoni. Tra stipendio lordo e premio di risultato incassa ogni anno oltre 280mila euro. Poco meno di 10mila euro più di Giovanni Catanzaro (fedelissimo di Ignazio La Russa ma gradito anche a Giulio Tremonti) consigliere delegato di Lombardia informatica, controllata dal Pirellone di cui è stato amministratore delegato fino al 1999 e presidente della Consip, società per azioni del ministero dell’Economia che lavora al servizio esclusivo delle pubbliche relazioni.
Fra i dirigenti più pagati della Regione, Carlo Lucchina, storico direttore generale della Sanità lombarda (186mila euro più 53mila di premio di produzione). I vice direttori generali, Giancarla Neva Sbrissa, un passato di sinistra prima di essere folgorata sulla via di Comunione e liberazione, e Antonello Turturiello, ciellino doc, percepiscono, rispettivamente, 121.900 euro più quasi 41mila di premio e quasi 170mila di stipendio annuo oltre ai 52mila di premio. Tra i papaveri della Regione alcuni inossidabili. Come Giovanni Bozzetti, plenipotenziario milanese di Ignazio La Russa, ex assessore comunale e oggi presidente di Infrastrutture lombarde, la cassaforte del Pirellone, per la modica indennità di 104.500 euro annui. Massimo Malacorda, presidente di Cestec Spa, il centro lombardo per lo Sviluppo tecnologico e produttivo dell’artigianato, ne percepisce 83.500. I quattro consiglieri di amministrazione, invece, prendono un gettone di 285 euro a riunione. C’è anche chi come Giampaolo Chirichelli, presidente di Finlombarda, prende sia l’indennità annuale di 109.250 euro che i 285 euro di gettone per ogni cda. In questo caso, però, il suo vice Benedetto Lorito, pidiellino di area Colucci, e i consiglieri Stefania Concordati, Enrico Corali (in rappresentanza del centrosinistra) e Marco Bonometti prendono uno stipendio lordo di 21.850 euro più il gettone di presenza. Tra i dirigenti più pagati c’è anche il direttore generale del personale del Pirellone, il ciellino Michele Camisasca, nipote del biografo di don Giussani. E Stefano De Missier: l’enfant prodige ciellino ha conquistato Roberto Formigoni, che dopo l’esperienza di commissario all’Asl di Lecco lo ha nominato direttore di rapporti con le delegazioni straniere. Stipendio, 143.667 euro. Ci sono anche Angelica Emilia Benfante, direttore generale della Casa (104.485 euro più 33.594 di premio) e Carlo Gianni Ferrario, responsabile dello Sport (116.250 euro più 21.256 di premio). O Marco Carabelli, giovane braccio destro del governatore (169.788 euro più 37.974,23 di premio)”.

E IN COMUNE A CREMONA?
Va subito detto che da noi, nel profondo sud che possiamo godere dell’ombra del Torrazzo e non della Madunina, le cifre degli alti papaveri regionali neanche ce le immaginiamo. Ma per una azione dovuta di trasparenza, ecco le cifre come le deduciamo dagli atti comunali, direttamente dal sito del Comune. A voi le considerazioni e gli eventuali commenti.

TRATTAMENTO DIRIGENTI ANNO 2010

Nominativo Retribuzione Lorda Retribuzione netta
BOCCALINI EDOARDO 84.420,47 50.621,29
BRESCIANI ENRICO 88.068,83 51.603,41
CARLETTI RUGGERO 96.158,95 56.020,72
GERMANA’ BALLARINO FABIO 87.392,78 52.782,50
GHILARDI LAMBERTO 105.948,22 60.845,04
IOTTA IVANA 93.801,88 54.769,56
MASSERDOTTI MARCO 89.379,74 51.694,71
PAGLIARINI MARCO 116.938,97 67.675,85
QUAGLIA MAURIZIA 82.581,45 47.991,06
SANTUCCI DE MAGISTRIS 74.147,47 43.775,53
SECCHI TANIA 74.816,07 43.968,15
SEGALINI MAURILIO 107.125,00 61.706,80
TONINELLI SILVIA 97.699,31 56.553,94
TORCHIANA MARCO 86.176,68 50.152,90
VESCOVI MARIO 81.988,12 47.742,15
VIANI PAOLO 99.253,36 58.005,76

 

 

 

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Commenti
  • E qualche dirigente del nostro Comune non fa solo il dirigente….direi che così, con la consapevolezza di quello che costano i dirigenti all’amministrazione è facile digerire i tagli di budget.

  • ulisse

    Quanti compensi accumula ciascun soggetto?
    Altrimenti ci prendono in giro.

  • Andrea

    Giusto,
    Albertoni compare nei cda di linea energia e di linea ambiente, nominato da chi ? In rappresentanza di chi? e per quale compenso?

  • ELIA

    mi piacerebbe vedere sul suo sito gli incarichi per ciascuno e fare la classifica degli incarichi e del guadagno complessivo ,sono consapevole che le creeranno mille difficolta, ma penso che la cittadinanza le sarà grata e forse qualcuno che ha sempre fatto spallucce si svegli dal letargo e si indigni . le ricordo che il presidente della camera di commercio Auricchio ricopriva nel 2008 oltre 22 incarichi retribuiti.
    Elia Sciacca

  • sergio mantovani

    Giustamente si rendono noti ogni anno gli stipendi dei dirigenti del Comune, della Provincia e dell’Asl (che in non pochi casi appaiono davvero troppo elevati rispetto alle reali responsabilità assunte!)

    Domanda: come mai non figurano mai da nessuna parte i compensi dei dirigenti dell’Aem, che pure è un’azienda pubblica, partecipata dal Comune?

    Sergio Mantovani

  • paolo

    E gli emolumenti degla amministratori della Camera di commercio?