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  • PIZZETTI TUONA

    In realtà parla al telefono con http://www.cremonaoggi.it , il nuovo quotidiano cittadino che scorro volentieri più volte al giorno. Tuona sugli erroracci di Berlusconi che, preso in mano il Paese nel 2008, ha portato il debito pubblico dal 104 al 120% del Pil, incapace di interventi strutturali se non per colpire la parte attiva della popolazione e l’autonomia finanziaria degli Enti territoriali. Insomma, cari lettori, la solita brodaglia d’uso. Tant’è vero che, esaurite le dovute schermaglie, la manovra è stata approvata in due giorni, tra i plausi del mondo.
    Però è bene fissare un paio di principi e discuterne, invece di dar sempre colpa a chi governa, destro o sinistro che sia. L’Italia gode di due grossi problemi in più degli altri Stati. Il costo dell’energia e il debito pubblico.
    I Pizzetti dimenticano in fretta i salti di gioia per aver definitivamente affossato il programma nucleare: sapevano e oggi siamo obbligati a saperlo ancor più che pretendere auto, climatizzatori, riscaldamenti, telefonini, insomma tutte le comodità cui non vogliamo rinunciare, costa molto più da noi che nel resto del mondo.
    Debito pubblico: facile e comodo accusare i governi del passato, ma i Pizzetti devono anche ricordare che buttavano soldi che non c’erano per prestazioni cui noi non volevamo assolutamente rinunciare. Chi non ricorda la valanga di scioperi politici per ottenere tutto ? Piccolo aneddoto su Cremona. Il sindaco Paolo Bodini vendette le farmacie comunali per miliardi, che usò a liquidare i debiti del Comune verso lo Stato. Rimprovero che sento ancor oggi dai furboni: perché, doveva spenderli per noi, tanto lo Stato gli avrebbe condonato il debito, come in effetti successe anni dopo per gli altri Comuni. Invece che la moderazione del buon padre di famiglia di Paolo Bodini, abbiamo preteso di essere furboni, ed ecco i risultati.

    Cremona 16 07 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info