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Calcioscommesse, grigiorossi deferiti Pizzul: «Ma la piazza di Cremona è sempre stata un’isola felice»

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L’epicentro del terremoto si sposta da Cremona a Roma. Ora è la giustizia sportiva a muoversi dopo i risultati emersi dall’inchiesta cremonese sul calcioscommesse. Sono stati resi noti dalla Figc i deferimenti alla Commissione disciplinare nazionale che hanno fatto seguito alle audizioni del procuratore federale Stefano Palazzi (a sinistra nella foto), impegnato, nelle scorse settimane, nell’ascoltare quanto avevano da dire una cinquantina di persone, compromesse o meno dallo scandalo. Nell’elenco diramato compaiono anche il portiere Marco Paoloni (a destra nella foto) e la Cremonese, società che si è sempre definita parte offesa nella vicenda. Tutto, si ricorda, è partito proprio da una denuncia del direttore generale Sandro Turotti, che ha permesso di scoprire, grazie alle successive indagini della squadra mobile, l’avvelenamento dei calciatori grigiorossi nel match contro la Paganese (un momento della gara al centro della foto).

La società  è chiamata in causa per la violazione dell’articolo 4 del codice di giustizia sportiva, per “responsabilità oggettiva, per gli addebiti mossi al suo tesserato Paoloni per l’epoca di corrispondente tesseramento quale calciatore, ovvero fino al 31/1/2011“. Paoloni è stato deferito “in relazione all’ipotesi di associazione finalizzata alla commissione di illeciti” per la violazione dell’articolo 9 del codice di giustizia sportiva. Le partite “incriminate” sono Monza-Cremonese del 21 novembre 2010, Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010 e Spal-Cremonese del 16 gennaio 2011.

Anche la massima serie è stata raggiunta dai deferimenti rivolti alle società. Colpite l’Atalanta (neopromossa in A) e il Chievo. Tre sono le squadre di serie B (compaiono l’Ascoli, il Sassuolo e l’Hellas Verona) mentre undici quelle di Lega Pro. Si tratta di Alessandria, Cremonese, Benevento, Ravenna, Virtus Entella, Piacenza, Esperia Viareggio, Portogruaro, Taranto, Spezia e Reggiana. Per Ravenna e Alessandria si parla di responsabilità diretta. Nella Lega Dilettanti, invece, sono state deferite Cus Chieti e Pino Di Matteo.

Anche nomi altisonanti, infine, tra i tesserati deferiti, come il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni e Beppe Signori. E ci sono anche l’ex giocatore della Cremonese Carlo Gervasoni e il gestore di punti di scommesse pescaresi Massimo Erodiani (tesserato per il calcio a 5). In totale sono 26: Erodiani, Paoloni, Parlato, Bellavista, Buffone, Bressan, Gervasoni, Micolucci, Signori, Sommese, Tuccella, Furlan, Bettarini, Fabbri, Gibellini, Santoni, Manfredini, Tisci, Doni, Deoma, Zaccanti, Veltroni, Rossi, Ciriello, Quadrini e Saverino.

Obiettivo della giustizia sportiva è arrivare a una sentenza di primo grado entro la prima settimana di agosto: i rischi sono forti penalizzazioni e squalifiche. Il due dello stesso mese ci si attende l’udienza della commissione disciplinare.

LE PAROLE DI BRUNO PIZZUL

Il noto giornalista Bruno Pizzul, rispondendo alle domande di Cremona Oggi sullo scandalo del calcioscommesse, parla della piazza cremonese e di come da sempre viene considerata un’isola felice. E’ sorpreso del fatto che l’esplosione della vicenda sia avvenuta proprio a Cremona e su un’eventuale necessità di pulizia nel mondo del calcio è chiaro: “Serve più cultura e coscienza sportiva”.

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