Un commento

Fuoco incrociato sulla testa di Perri Centristi e liste civiche col sindaco

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(nella foto da sinistra: Mancini, Zanibelli, Perri, Ceraso e Gandolfi)

Sulla polemica delle nomine Aem si muovono ora con decisione anche il panorama politico centrista cremonese e le liste civiche. Una dura risposta a chi nella maggioranza ha preso di mira il primo cittadino per le sue scelte (tra cui l’estromissione del leghista Alessandro Carpani nel cda) e per la riconferma di Albertoni alla presidenza con l’esclusione di un candidato del Pdl (leggi l’articolo). E’ con una nota congiunta che i capigruppo in consiglio comunale di Udc, Gruppo misto e Lista Perri decidono di prendere una posizione chiara, a sostegno delle scelte del sindaco Perri. O meglio delle modalità con cui sono nate. Ma è soprattutto una posizione critica nei confronti di quelle che vengono definite “prese di posizione avvenute nelle segreterie politiche dei partiti”, “al di fuori dei tavoli appositamente convocati e al di fuori delle decisioni assunte sugli stessi tavoli”. Tutto questo, comunque, mentre il Gruppo misto è comunque diviso al suo interno: si ricorda che Giacomo Zaffanella e Andrea Vacchelli hanno sottoscritto la lettera dei consiglieri comunali del Pdl scontenti dell’operato di Perri, a differenza di Roberto Gandolfi (Fli).

Questo il testo del comunicato:

Leggiamo oramai da giorni come le nomine del cda di AEM siano diventate motivo di continui battibecchi all’interno di più componenti della maggioranza che per prima dovrebbe essere la linfa vitale del cammino politico – istituzionale del Sindaco Perri. L’autonomia del Sindaco non deve scontrarsi con le forze politiche sue alleate per volere delle forze stesse, ma deve amalgamarsi fino al punto di divenire una linea guida per tutta la vita politica cittadina.

Sono stati riuniti più tavoli di maggioranza, organizzati e gestiti dal Sindaco in persona, nei quali tutte le forze politiche hanno avuto modo di discutere e confrontarsi e di cui sembra aver di colpo spazzato via la memoria storica. Proprio su questi tavoli si è discusso e dato pieno mandato al Sindaco di operare in piena autonomia nella nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione di AEM, pur in presenza di indicazioni e suggerimenti provenienti dalle diverse componenti politiche della maggioranza.

I capigruppo qui sottoscritti pertanto riconoscono al Sindaco di aver operato secondo il mandato ricevuto e sostengono di conseguenza le scelte da Lui effettuate, dissociandosi pubblicamente da prese di posizione avvenute nelle segreterie politiche dei partiti, al di fuori dei tavoli appositamente convocati e al di fuori delle decisioni assunte sugli stessi tavoli.

Capigruppo

Lista Civica obiettivo Cremona con Perri capogruppo: Mancini Riccardo

UDC capogruppo: Zanibelli Angelo

Gruppo Misto capogruppo: Roberto Gandolfi

 

Allo stesso modo l’Associazione Ceraso – Gente per Cremona, dell’assessore Maria Vittoria Ceraso, si schiera chiaramente dalla parte di Perri: “Non riteniamo infatti che le recenti scelte del Sindaco abbiano tradito le aspettative del suo elettorato”. E parallelamente sta muovendosi pure la lista civica Gente nuova di Paolo Trentarossi.

Questa la nota dell’Associazione Ceraso:

L’associazione Ceraso “Gente per Cremona” vuole esprimere nel suddetto comunicato il suo pensiero in merito alle ultime vicende politiche relativamente alle nomine di Aem spa. Nel totale rispetto di tutte le diverse opinioni espresse da forze di maggiornaza e minoranza la posizione della nostra Lista Civica rimane di totale appoggio al Sindaco Perri. Non riteniamo infatti che le recenti scelte del Sindaco abbiano tradito le aspettative del suo elettorato che crediamo poco abbiano a che fare con la questione delle nomine delle Aziende Partecipate e molto abbiano invece a che vedere con le idee e le proposte espresse nel programma elettorale della coalizione di centro-destra.

Se c’è una cosa che i cittadini che hanno votato il Sindaco Perri si aspettano è che Lui tenga fede al suo programma, sia coerente con le idee espresse in campagna elettorale  e contribuisca ad aumentare il benessere e la vivibilità nella nostra città dal punto di vista, sociale, economico-commerciale, viabilistico, turistico. In due anni di mandato ha dimostrato di dedicarsi anima e corpo per la realizzazione del suddetto programma e molti risultati sono già sotto gli occhi di tutti e dimostrano che il cambiamento è possibile ed è già reale. Un cambiamento che passa anche da un diverso stile di far politica che, come si legge a pag. 2 del programma elettorale del Sincaco Perri e quindi della coalizione che lo ha sostenuto, “ha come punto di partenza non l’ideologia, guida sterile sconfitta dalla storia e dalla realtà, fredda e lontana dall’uomo, ma i Valori che stanno alla base delle nostre scelte di vita nei quali il centro-destra si riconosce senza bisogno di scendere a compromessi e che sono fondati sul profondo rispetto e sulla centralità del cittadino rispetto alle istituzioni”.

Ciò che quindi come forza di maggioranza riteniamo sia fondamentale non sono tanto le persone che il Sindaco ritiene di nominare ma il mandato che viene dato ai suddetti nominati che deve essere conforme agli obiettivi del centro-destra che nel caso delle Società Partecipate del Comune si traducono fodamentalmente nel garantire servizi efficienti ai cittadini.

Crediamo quindi che il dovere delle forze di maggiornaza e minoranza non si esaurisca nel momento delle cosiddette “nomine”, come sembra accadere sempre più spesso, ma inizi dalle nomine in poi e cioè vigilando sull’operato delle partecipate, verificando se gli obiettivi di volta in volta dati vengono attuati, facendo proposte costruttive rispetto al miglior modo di gestirle, garantendo ai cittadini che le risorse pubbliche gestite attraverso queste società siano impiegate in maniera oculata e al servizio del bene comune.

Solo se tali obiettivi non dovessero essere rispettati ci si potrebbe permettere di criticare i nominati dal Sindaco e allora sì sarebbe un giudizio corretto in quanto  fondato non su un pregiudizio verso la persona ma sul suo operato.

Associazione Ceraso
Gente per Cremona

 

 

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Commenti
  • CHI E’ DI SCENA

    Su una cosa bisogna convenire col sindaco Perri: è riuscito a trasformare un atto di normale e logica amministrazione, come la scelta dei presidenti della aziende comunali, in una commedia buffa, specie per i nostri vicini, Brescia, Piacenza, Mantova e magari Lodi. Secondo me anche Crema, che pure ha i suoi problemi, ride di gusto.
    L’unico sindaco nella storia d’Italia che, messo a forza e con gran sprezzo del ridicolo sulla poltrona di primo cittadino, appena messo, è meglio puntualizzare, luglio 2009, proclama urbi et orbi che tra il 51% che l’ha portato alla vittoria nessuno, ripeto, nessuno, è in grado di dirigere meglio della sinistra i servizi e le aziende del Comune.
    Ha perfettamente ragione, la prova è lì, davanti agli occhi del mondo: la destra poteva candidare a sindaco Paolo Emiliani e invece, nonostante autorevoli pareri contrari, è andata a infognarsi con uno come lui.
    Tra i pochissimi in città a non vedere che l’amico Pizzetti sta combattendo una lotta disperata, all’interno del suo partito, per mantenere il posto, il suo, non certo quello degli altri.
    E a un primattore come Perri, per completare una grande regia, non potevano mancare le spalle. Senza commento:
    “L’autonomia del sindaco non deve scontrarsi con le forze politiche sue alleate per volere delle forze stesse, ma deve amalgamarsi fino al punto di divenire una linea guida per tutta la vita politica cittadina. Sono stati riuniti più tavoli di maggioranza, organizzati e gestiti dal sindaco in persona, nei quali tutte le forze politiche hanno avuto modo di discutere e confrontarsi e di cui sembra aver di colpo spazzato via la memoria storica. Proprio su questi tavoli si è discusso e dato pieno mandato al Sindaco di operare in piena autonomia nella nomina dei componenti del consiglio di amministrazione di Aem, pur in presenza di indicazioni e suggerimenti provenienti dalle diverse componenti politiche della maggioranza.”
    Ricordate? S’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo. Eccolo:
    “Crediamo quindi che il dovere delle forze di maggioranza e minoranza non si esaurisca nel momento delle cosiddette nomine, come sembra accadere sempre più spesso, ma inizi dalle nomine in poi e cioè vigilando sull’operato delle partecipate, verificando se gli obiettivi di volta in volta dati vengono attuati, facendo proposte costruttive rispetto al miglior modo di gestirle, garantendo ai cittadini che le risorse pubbliche gestite attraverso queste società siano impiegate in maniera oculata e al servizio del bene comune.”
    Non so se siate d’accordo, cari lettori, i dorotei saranno scomparsi come forza, ma il loro spirito aleggia immortale nelle stanze dei nostri politici.
    Per terminare sul pratico, tanto sappiamo che si discute di lui, il manager Albertoni completa il suo biglietto da visita dimostrando che l’acquisto del Massarotti non è una semplice operazione finanziaria, ma il doveroso esercizio della tutela degli interessi dei cittadini.

    Cremona 30 07 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info