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Gente Nuova si schiera con il sindaco«Rimarchiamo la fiducia nella persona di Oreste Perri»

Trentarossi

Anche la lista civica Gente Nuova ha deciso di schierarsi al fianco del sindaco Perri. Paolo Trentarossi, rappresentante della lista civica, già consigliere in Aem, ha espresso totale fiducia nell’operato del primo cittadino.

«La lista civica “Gente Nuova” intende portare all’attenzione della cittadinanza anche il proprio punto di vista, non tanto soffermandosi sulle stucchevoli e controverse questioni di nomina del Cda di AEM, quanto piuttosto rimarcando la fiducia nella persona del Sindaco Oreste Perri e avviando contestualmente una riflessione sulle dinamiche politiche che ogni giorno vengono percepite dai cittadini e per le quali la pazienza e la disponibilità di comprensione sono ormai arrivate al limite.
Non è nostra intenzione demonizzare i partiti politici, ma piuttosto rilanciare quel percorso e quella proposta seguendo i quali, un giorno, un candidato sindaco avrà il coraggio di essere appoggiato solo da liste civiche. Dalla società civile prestata alla politica. “Gente Nuova”, fin dagli esordi, ha inteso smarcarsi dal consueto modus operandi della politica tradizionalmente intesa, una politica che, nella realtà come nel percepito, risulta spesso schiava di dinamiche molto distanti dalle esigenze dei cittadini e per questo sempre meno considerata nel proprio aspetto “nobile”, depauperata di quei valori che dovrebbero invece essere forieri di ispirazione e propulsori di iniziative concrete anche e soprattutto da parte dei cittadini.
Un lista civica come la nostra nasce “dal basso”, dai cittadini comuni, con i quali intende operare. Per questo, tra le sue proposte trovano particolare vigore quelle volte a creare un filo diretto con la cittadinanza, abbattendo i muri che spesso determinato due compartimenti stagni: da un lato quello degli amministratori, dall’altro quello dei cittadini, sui quali le decisioni spesso vengono calate. “Gente Nuova” non è interessata ai refrain demagogici e fumosi – “tavoli di concertazione”, “sedersi attorno a un tavolo” – che si traducono spesso in contenitori vuoti, ma mira a un rapporto schietto con chi la città la vive quotidianamente e si impegna, per quanto possibile, a confrontarsi in modo diretto con le esigenze quotidiane dei cittadini.
La proposta di una città amministrata dai cittadini ha un indiscutibile punto di forza: l’assenza di “politici di professione”, di persone che vogliono a tutti i costi lo scranno in qualsivoglia sede politica, pensando di trovare in questo modo un “posto al sole”, una retribuzione, una via per garantire a sé stessi, parenti e amici dei privilegi per il presente e per il futuro. Finché la politica sarà permeata da logiche fondate sulla ricerca del potere personale, da conquistare e consolidare “pro domo mea”, non vi sarà spazio alcuno per un reale rinnovamento.
Al Sindaco Oreste Perri riconosciamo la dedizione per il bene della nostra città e, pur non comprendendone talvolta tutte le decisioni, gli assicuriamo il nostro impegno inteso come pungolo per fare sempre meglio, un contributo di idee e di proposte concrete, in vista di una città che sia sempre più vicina a quella che la gente immagina, chiede e, talvolta, legittimamente pretende»

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Commenti
  • MARIO

    Credo che il Sindaco si sia mosso in una Sua logica di rinnovamento della politica: il tutto si ritiene in buona fede.
    Tuttavia dovrebbe spiegare bene da dove nasce la nomina di Albertoni, che non è esattamente un novellino ed è tutt’ora agganciato a vecchie logiche di potere( o strapotere) di cui conosciamo bene l’origine.
    I PREGRESSI noti a tutti lasciano spazio a illazioni che sono difficili da rimuovere.
    Con tutto il rispetto, ce lo spieghi bene.
    Competenti sul mercato , a Cremona, ce ne sono tanti : soprattutto se si tratta di incassare bollette, in una società di servizi.
    Purtroppo la logica spartitoria non è venuta meno : salvo dimostrazione del contrario.

  • IL NOSTRO MARA CARFAGNA

    Il record spetta a Pannella: nel 1987 fece entrare in Parlamento Cicciolina, scelta piena di significati, uno, pratico, nella politica è più facile che in altri settori promuovere l’immagine al posto dell’uomo, significati che il genio di Berlusconi portò al massimo, convogliando nelle aule sorde e grige bellezze alla Carfagna e Minetti, ma dove non scherzarono nemmeno i sinistri, con Angelo Pezzana e Luxuria.
    Cosa voglio dire? Che tutti dobbiamo sforzarci di capire chi siamo e cosa possiamo fare, guidati da oltre duemila anni da Apelle: il calzolaio non vada oltre la scarpa.
    http://www.cives.org ha preso il pallottoliere e col post del 01 08 ha confermato ciò che scrivo da tempo: Oreste ce l’ha fatta per un pelo, pregando a destra e a manca che gli dessero voti contro la sinistra. E’ il pelo che l’ha fatto vincere, non il popolo, se lo ficchi bene in testa. Ed è ben noto che la destra lo scelse, dopo una lunga riflessione, stimando che il suo pedigree di sportivo facesse maggior presa della preparazione intellettuale e culturale di Paolo Emiliani. Preparazione che da tempo noi di destra rimpiangiamo.
    Con questo non mi allineo agli intellettuali di sinistra che gli affibbiano del pagaiatore e basta: mi sento orgoglioso delle vittorie di Oreste, che hanno dato lustro a Cremona nel mondo, come i violini. Ma dopo due anni di gestione del Comune Oreste deve capire qual è la sua scarpa.
    I numeri, che in democrazia non sono tutto, ma da cui non si può prescindere, dicono che il parere del Consiglio vale quello del sindaco; che i voti hanno una connotazione evidentissima di destra, non di Perri; che i voti di oggi sono di uomini e donne che vogliono mettere alla prova i loro politici, non quelli dell’amico dell’amico dell’amico, per PiPi (Piva/Pizzetti) che sia.
    Gli uomini e le donne vere della destra, che va da Comunione e Liberazione a Futuro e Libertà, non amano le balle tipiche dei cioècazzocompagni: Oreste eviti di far credere sia un successo aver messo nelle aziende nove presidenti di destra su dodici. Dopo trent’anni, dovevano essere dodici su dodici; non ci deve prendere per il culo equiparando Aem al pareggiato; è un falso sciocco indicare Spedini alla Fondazione come non sapessimo che prima c’era Lonardi; idem al Ponchielli, dove il decisionista è la Cauzzi, non certo lui.

    Cremona 02 08 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • andrea

    Ma è lo stesso Trentarossi che Perri ha nominato in AEM gestioni che perde più di un milione di euro nel 2010 ma non si sono ridotti l’emolumento?
    E’ lo stesso di Legambiente che tace sui diritti civili e la strada sud?
    Se si è uno schifo.