Lettere

I parlamentari pagano 1,60 euro per un piatto di spaghetti alle aliciE nessuno di loro si è mai indignato?

Ho vissuto fino ad ora con la passionaccia della Politica, quella con la P maiuscola. Ho ben presente che non è data Democrazia senza Politica e che proprio grazie alla Grande Politica l’Italia ha riconquistato la Democrazia e la Libertà. Mi viene il torcibudella quando vedo come la politica di oggi si è malridotta e, nello stesso tempo, non sopporto chi qualunquisticamente mette tutti nello stesso calderone. Ma, caspita!! Come si può accettare che al Parlamento il ristorante interno faccia pagare 1,60 un piatto di spaghetti alle alici e 3,23 euro il filetto di orata in crosta di patate? Possibile che tra i parlamentari, che lì qualche volta avranno pur mangiato, non ce ne sia stato uno, in questi ultimi anni, che si sia mai indignato e non si sia mai chiesto il perchè di quei prezzi e chi ripiana i debiti di quel ristorante?! Ma, soprattutto, mi chiedo perché i “miei” parlamentari, quelli che in tanti anni di impegno, qui a Cremona, ho aiutato, pur in minima parte, ad essere eletti, e che in questi anni ho spesso frequentato, non abbiano mai parlato della questione e non abbiano sollevato un vero e proprio scandalo!! Quest’ultima cosa mi innervosisce davvero parecchio…… E’ anche a questo che mi riferisco, quando parlo di eccessiva assuefazione al denaro ed al potere. Anche nel centrosinistra. Io mi conosco bene e so che non diventerò mai qualunquista e mai considererò la politica come nemica. E continuerò ad operare affinchè la politica possa autoriformarsi e cambiare, tornando ad essere più servizio per i cittadini e meno occasione di carriera e di arricchimento personale. Ma, perdinci!, per penitenza mi piacerebbe vederli prossimamente, alle feste democratiche, con un po’ di cenere cosparsa sul capo. Eccheca…spita! Quanno ce vo’, ce vo’!

Deo Fogliazza

 

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