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Solo un federalismo serio puòrimediare agli sprechi del centro-sud

Mentre in questi giorni ci stiamo concentrando sulla manovra d’agosto, con il risultato che, diversamente dalle solite chiacchiere e poi niente di nuovo, questa volta si dovrà decidere ed agire. Il riferimento alle solite chiacchiere, o meglio al solito andazzo, mi è stato fornito in questi giorni dalla pubblicazione “Il 2000” a firma di Raffaele Costa, dove si ricorda ad esempio, gli sprechi per la realizzazione di quelle opere incompiute chiamate “cattedrali nel deserto” al momento grande scandalo e poi tutto finisce nel nulla e, più grave, tutto continua come prima. La conferma potete averla cliccando sul sito “Sicilia, filiera degli sprechi”. Molto spesso oggi da parte di chi viene da quelle terre c’è il tentativo di minimizzare le croniche disfunzioni del Sud, posso capire la difesa della propria terra, però è rimasto ben poco da difendere. Purtroppo dal periodico suindicato si apprende anche che in Italia risultato 360 opere incompiute, concentrate in gran parte nel centro sud e ben 160 solo in Sicilia e il comune di Giarre, nel catanese, ne è la capitale simbolica, tanto che alcuni artisti vi hanno dedicato un festival intitolato “incompiuto siciliano”. L’unica strada per porre rimedio a questi sprechi, ritengo sia un federalismo “serio”, e cioè un freno ed una responsabilizzazione dell’ente locale, se i soldi non ci sono quella cosa non si fa.
Ad esempio non è più accettabile che per risolvere il problema dei rifiuti di Napoli debba intervenire il governo e il numero dei dipendenti della Regione Sicilia ecc.Tutte le persone serie e oneste, sia del sud che del nord, che lavorano e fanno il loro dovere, sono stanchi di queste situazioni e di troppe chiacchiere soltanto.

 

Masseroni Giampietro

 

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