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Festa Padana tranquilla poca politica e tante miss

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È con le selezioni di Miss Padania 2012 che ieri sera si è aperta la Festa Provinciale della Lega Nord 2011. Cinque serate “all’insegna della buona cucina, dell’ottimo servizio bar e della migliore musica eseguita da orchestre di rilievo” come recita la locandina. Quest’anno però la festa cade alla fine di un periodo molto teso per il carroccio cremonese. Gli attriti con il sindaco per le nomine AEM, la questione dei migranti entrati gratis nella sala dei violini a Palazzo Comunale, le presunte spaccature interne tra assessori e sezione locale del partito e infine l’episodio, non ancora chiarito, della zuffa tra alcuni esponenti del Csa Kavarna e i militanti padani. La prova  sono i poliziotti ben piantati davanti all’ingresso della festa a sorvegliarne la “serenità” (il caso vuole che il Centro sociale in questione abbia la propria sede nello stesso spazio della festa del Carroccio). Di questa presunta tensione, non ne vuol sentir parlare il segretario provinciale Simone Bossi, il quale descrive un clima finalmente disteso e di compattezza politica: «Siamo tranquilli e sereni, essere più o meno vicini al Centro sociale Kavarna non ci è di alcun effetto, il partito è compatto e la presenza degli assessori al fianco degli attivisti è la prova dell’infondatezza delle voci su presunte spaccature interne al partito». Per quanto riguarda ipotetici rimpasti di giunta il no comment del segretario è deciso: «Le intenzioni del sindaco non le conosco, ultimamente siamo sempre venuti a conoscenza delle sue strategie amministrative attraverso i giornali, credo ci sia un problema di comunicazione tra noi – dice ridendo Bossi -. Anche la notizia che vorrebbe il consigliere Ceresa fuori dalla lega – continua  – non mi è giunta se non dal vostro articolo. Se il consigliere ha preso determinate decisioni con noi non si è di certo confrontato. L’ultima volta che abbiamo parlato non mi sembrava dell’avviso di abbandonare la Lega». Impossibile però non percepire nelle parole del segretario un velo di nervosa ironia che  preannuncia un autunno politico movimentato.

Tra i presenti, oltre la componente cremonese del partito, l’onorevole Silvana Comaroli e a sorpresa il sindaco di Adro Oscar Lancini, giunto come giurato delle selezioni di Miss Padania. «Stasera i miei impegni istituzionali si fermano al gravoso impegno di giurato del concorso di bellezza – dice scherzosamente Lancini – . Delle questioni cremonesi non sono molto al corrente, so però dell’aggressione al gazebo da parte dei ragazzi del Centro sociale. Lo giudico un episodio molto preoccupante e pericoloso, l’instabilità che generano questi gesti viene spesso sottovalutata e penso che invece andrebbe presa più sul serio. Luoghi come questo Kavarna andrebbero sgomberati e restituiti alla città, sono solo ambienti antidemocratici e talvolta violenti». Lancini ha anche parlato dell’attuale dibattito sulla manovra che vede molti amministratori locali, dei quali parecchi leghisti, in aperto contrasto con il governo. «Sono un amministratore locale anch’io e so cosa significa sopportare tagli pesanti, so cosa significa dover dire di no ai propri concittadini per mancanza di fondi. Tutta via non mi sembra opportuno scendere in piazza.  Adesso è il momento di essere tutti uniti, se questi ulteriori sacrifici servono per salvare la situazione non penso ci si possa permettere il lusso di contestarli. Il nostro capo, Bossi, ha parlato chiaro, le pensioni non si possono toccare, è quindi è necessario che i Comuni compiano un ulteriore, purché sia l’ultimo, sacrificio. Bossi ha anche promesso che avrebbe avrebbe rivisto gli aspetti della manovra tanto contestati, a maggior ragione credo che scendere in piazza oggi sia prematuro e inopportuno».

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