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Zanibelli (Udc): «Una manovra preoccupante per le sorti del Paese»

Caro Direttore,

quanto sta avvenendo sulla manovra finanziaria non può non preoccupare per le sorti di questo Paese. Ancor prima del contenuto del provvedimento (che per altro ogni giorno cambia) preoccupa pensare a chi siamo in mano. Manovre che escono da nottate ad Arcore dove viene da chiedersi se erano ubriachi per pensare di intervenire sulle pensioni rubando a chi ha pagato decine di migliaia di euro il riscatto degli anni di laurea. Questo intervento ritenuto fondamentale per sistemare i conti dell’INPS fortunatamente è stato cancellato il giorno stesso in cui è stato annunciato. In compenso si riaffaccia l’ipotesi dell’aumento dell’ IVA, misura recessiva  destinata a deprimere i consumi e che si traduce in una nuova tassa indiretta. Un intervento sull’ IVA può essere fatto solo se accompagnato da un provvedimento che consente di scaricare l’IVA, introducendo un principio di conflitto di interesse che aiuti la lotta all’evasione. Spariscono invece gli interventi sui costi della politica e sulla semplificazione istituzionale: mettere in un disegno di riforma costituzionale l’abolizione delle Provincie e il taglio dei Parlamentari significa limitare l’intervento ad un annuncio di qualcosa che mai verrà fatto. Nessuna traccia di intervento sulle Regioni (cosa ce ne facciamo di 21?) o di riduzione del numero di consiglieri regionali (un consigliere costa come i piccoli comuni che dovrebbero essere soppressi in lombardia o come tutto il consiglio comunale di Cremona). Nessun intervento invece sui grandi patrimoni e a pagare saranno solo quelli che hanno sempre pagato regolarmente. Nessun intervento strutturale e di sostegno all’economia e alla ripresa, come gia’ evidenziato dagli organismi europei. In questo modo, nel 2014, finiti i contributi straordinari, saremo ancora nella stessa situazione di sbilancio tra PIL e debito pubblico. In questo scenario è almeno auspicabile che quando si andrà a votare gli elettori si ricordino di queste cose, si ricordino che la Lega, che era il partito della gente e delle partite IVA,  sta infierendo proprio su queste, il partito che era contro la complessità burocratica dell’apparato statale è quello che si oppone alla soppressione delle Province e alla privatizzazione e semplificazione delle società pubbliche perché queste realtà significano poltrone per la politica. La vera battaglia che la Lega ha fatto è per difendere chi ha truffato sulle quote latte. E questo è il partito su cui si fonda l’alleanza di governo e da cui il PDL si fa condizionare. Anche a Cremona questa alleanza fondata sul nulla sta dando spettacoli indecorosi, ma di questo ne parleremo in altra occasione.

Angelo Zanibelli
Capogruppo UDC Comune Cremona

 

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