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Una festa riapre l’Ostello di via del Sale Struttura incompiuta e inutilizzata costata 500 mila euro

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Doveva essere un punto di forza del rilancio turistico della città di Cremona, sia come città storica che come città fluviale attenta all’ambiente e all’ ecologia. Così era stato presentato ai cremonesi  l’Ostello di via del Sale. In realtà esiste quest’area recintata e dei bagni in una struttura di legno: il tutto è costato  ben 527 mila euro. Una cifra enorme per un’opera inutilizzata di cui nessuno vuole prendersi la responsabilità: né la giunta precedente che l’ha cantierizzata, né quella attuale che non vuole più saperne di proseguire, tanto è vero che proprio giovedì la Giunta ha deliberato riguardo l’ampliamento della struttura ricettiva campeggio all’ex Colonie Padane (parco e palazzina).

L’Ostello “dimenticato”, intanto, riapre per una sera, in occasione della prima festa di Sinistra Ecologia e Libertà. «Dopo anni di inutilizzo – hanno dichiarato quelli di Sel -, abbiamo trovato l’Ostello in condizioni igieniche disastrose. L’edificio è stato utilizzato per una 24ore e non è stato mai ripulito. C’era un bagno spaccato e la corrente elettrica non era presente. L’amministrazione comunale, infatti, a seguito della nostra richiesta di utilizzare questo spazio, ha aggiustato il danno e impiantato una cabina elettrica. Per quanto ci riguarda, vogliamo riportare l’attenzione dei cremonesi su questa struttura che non ha mai visto una vera nascita dal 2007,  progetto da 6,9 milioni di euro di cui è stato realizzato solo il 1° lotto da 500.000 euro»

 

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