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Corlazzoli, maestro precario: richiesta di incontro inviata alla Gelmini Temi caldi: organico a luglio e formazione professionale on-line

corlazzoli

Alex Corlazzoli, portavoce dei precari del gradino, protagonista dello sciopero della fame fatto davanti al Provveditorato per denunciare la situazione del precariato l’aveva annunciato: “Sospendiamo lo sciopero della fame ma non la protesta. Vogliamo incontrare il Ministro MariaStella Gelmini”. Il direttore scolastico regionale, Giuseppe Colosio, che aveva incontrato i precari aveva promesso che si sarebbe occupato di questa situazione. Nei giorni scorsi il primo risultato: “Su indicazione del Direttore Colosio si comunica che la vostra richiesta è già stata inviata alla segreteria del Ministro”. La comunicazione è arrivata via mail.
Nei giorni scorsi i precari di Cremona avevano dato avvio al tel-bombing: una telefonata al giorno a staffetta all’ufficio scolastico regionale. Una forma di protesta che alle prime telefonate ha portato un’immediata reazione positiva: “Dall’ufficio scolastico regionale ci hanno chiesto di scrivere un memorandum, richiesta per la Gelmini che il direttore avrebbe inviato. Detto, fatto. Nel giro di una settimana è partita la missiva. Nella lettera sono state poste, tra le altre questioni, due punti sui quali Colosio stesso si era detto concorde con la nostra analisi. Il primo: il tema dell’organico di fatto a disposizione a giugno/luglio. Anche quest’anno stiamo, infatti, assistendo come lei ben sa, a gestioni del personale della scuola valutato come numero e non come persona; abbiamo a che fare con istituti che non sono ancora riusciti ad espletare le proprie funzioni relative all’organico (orari, programmazioni etc) a causa dei ritardi degli Uffici scolastici provinciali che lamentano a loro volta rallentamenti dall’Ufficio centrale o da altri Uffici. Una situazione incresciosa e in netta violazione dell’art.4 e 35 della Costituzione. Il secondo: il tema della formazione on-line ha creato una sorta di ‘mercato’ autorizzato che ha avuto un discutibile ma reale riscontro sulle graduatorie. Anche questo non risponde certo all’art.35 della Costituzione ove si afferma che “La Repubblica cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori” dal momento che la formazione dei docenti, fatta dai corsi di aggiornamento, non garantisce alcun punteggio valido per le graduatorie ad esaurimento”.
“Ora – spiega Alex Corlazzoli – attenderemo qualche settimana dopodiché l’azione di tel-bombing riprenderà nei confronti della segreteria del Ministro. Crediamo che sia una battaglia di civiltà: dei lavoratori dipendenti del Ministero della pubblica istruzione hanno diritto di incontrare il Ministro”.

 

 

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Commenti
  • germana

    perchè no ? alla Gelmini in questo momento serve un po’ di pubblicità positiva…. basta aspettare che siano finite le assegnazioni delle cattedre…. davvero pensiamo che si possa sensibilizzare unMinistro che ignora le sentenze TAR ?

  • PADRE CORAGGIO

    Udito con le mie orecchie, grandi assai, Gianni Rossoni presentare il ministro Mariastella Gelmini, assicurando noi fedelissimi del Pdl che la crisi è cessata, anche se pochi se ne sono accorti, e che a nostra volta dobbiamo, per riacquistare la fiducia dei cittadini, ripeterlo il più possibile.
    Fatto.

    Cremona 01 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

    p.s. la Gelmini, non per caso ministro a 35 anni, pur parlando, bene, di tanto, s’è dimenticata di confermare.