Cronaca
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Commercianti in assemblea Ztl e ‘Natale mancato’ nel mirino

(Nella foto l’assessore De Bona)

Le ultime uscite dell’assessore Nicoletta De Bona e il suo attacco ai commercianti sulle luminarie e le iniziative natalizie, l’allargamento della Ztl ipotizzato dall’assessore Bordi, la situazione della viabilità e dei parcheggi, la crisi che fa soffrire il commercio al minuto sono alcuni degli argomenti su cui dibatteranno  i commercianti cremonesi in una assemblea che si preannuncia caldissima, il prossimo 24 ottobre (ore 9 in sala Maffei). L’incontro è riservato solo ai commercianti della città iscritti all’Ascom, niente politici, niente amministratori, come si conviene a una categoria che deve riflettere e scegliere una strategia. In questo momento con l’Amministrazione è rottura piena. Lo schiaffo dato ai commercianti dall’assessore De Bona è di quelli che lasciano il segno. Ieri in casa Ascom c’era la consegna del silenzio: pare che i vertici siano al lavoro per una dura risposta che forse arriverà nella giornata di domani. Ma il clima era davvero elettrico a Palazzo Vidoni. “L’assessore De Bona in un comunicato ha elencato i finanziamenti dati in dieci anni all’Ascom per l’organizzazione del Natale ma ha dimenticato di elencare quanti e più quattrini hanno riversato i commercianti sulle diverse iniziative (Natale, giovedì d’estate, pane in piazza, ecc) per dare alla città un volto consono alla sua tradizione e alla sua cultura anche mercantile”, dicono i commercianti, irritati anche per l’intenzione dell’assessore di mettere in competizione le strade cittadine negli addobbi e nelle animazioni.

Intanto anche la politica affonda i colpi contro la De Bona. Daniele Bonali e Alessia Manfredini (Pd) attaccano l’assessore De Bona sulla vicenda del Natale in città: “Sulla gestione del bando relativo all’organizzazione del Natale, ci saremmo aspettati almeno un atto di  autocritica da parte dell’Assessore De Bona. Il bando predisposto e voluto dall’Assessore  andato a vuoto, dimostra che forse era poco interessante, ed economicamente non sostenibile da parte di un privato. Se c’è stata una sottovalutazione di metodo e di merito sarebbe stato utile ammetterlo. L’Assessore sta percorrendo dall’inizio della sua nomina un crinale molto scoperto e rischioso, il tempo di cambiare rotta diventa ogni giorno più complicato. I fronti aperti dalla cultura al commercio ci sembrano ormai insanabili. Il Pd si aspetta un’assunzione di responsabilità anche perchè chi ne perde è la città intera con le sue potenzialità”.

 

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