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Tagli a ricoveri e ambulatori: 2,5 milioni in meno

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Più di due milioni di euro in meno. E’ l’impatto di una delibera regionale di quest’estate che ha tagliato i budget per le attività di ricovero e cura e per quelle di specialistica ambulatoriale: una diminuzione dell’1 e del 4% che si trova ora a fronteggiare l’Azienda ospedaliera. Un cambiamento deciso al di fuori della manovra e in corso d’opera (in quanto riferito al 2011) che genera non poche difficoltà di gestione.

Ad inizio mese Cremonaoggi aveva anticipato la portata della ripercussione, quando i conti non erano ancora stati ufficializzati ma si cominciava già a percepire la forza della sciabolata. La stima attorno al milione di euro di cui eravamo entrati in possesso non era lontana dalla realtà, ma è ora necessario parlare dei numeri definitivi, ancor più preoccupanti: in atto, infatti, una riduzione di due milioni e mezzo per effetto del taglio alle quote di contratto, somma da recuperare in altro modo.

Solo ieri i sindacati sono entrati in possesso dei dati con la descrizione dettagliata dell’effetto della delibera regionale. Una sforbiciata per l’Ospedale compensata parzialmente dalla rimodulazione del ticket e da una ritariffazione, ma a conti fatti pari a due milioni e 665mila euro. E’ partita, ora, nell’Azienda ospedaliera, la ridefinizione dei budget, dei ricavi e dei costi, per le singole unità operative. L’obiettivo è pareggiare la riduzione. Si pensa a una razionalizzazione, a un’azione di rientro che punta a una migliore organizzazione e ad un miglior utilizzo di quanto a disposizione. Ad esempio nel caso del materiale sanitario.

“Ora dobbiamo valutare l’impatto sull’ospedale di Crema – afferma Monica Vangi (Cgil) – e capire in maniera completa come l’Azienda intende recuperare quei fondi”.

 

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