Cronaca
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“Dimettermi o lasciare l’incarico? Assolutamente no” L’assessore Alquati replica al Pd

“Assolutamente no”. Jane Alquati è tranciante: per quanto la riguarda, la richiesta del Pd è irricevibile. L’assessore replica a stretto giro ai consiglieri democratici, che con l’ordine del giorno depositato ieri chiedono al sindaco di invitarla a scegliere tra la giunta e la consulenza da 20mila euro assegnatale dalla Provincia. L’ordine del giorno, stando alle dichiarazioni raccolte tra i consiglieri del gruppo misto, non ha i numeri per essere approvato in Consiglio. Ciò nonostante, l’assessore non si sottrae e commenta l’iniziativa.

“Dimettermi? Assolutamente no – commenta Alquati -. Penso che sarà il sindaco a rispondere nel prossimo Consiglio, ma posso dire già da ora che l’impegno previsto dalla consulenza si diluirà nel tempo, dal momento che si potrà prorogare l’incarico fino a dicembre”.

Sbaglia, lascia quindi intendere l’assessore, chi fa leva sulle ore sottratte al lavoro in giunta per attaccarla. “Diluendo la durata dell’incarico – spiega – l’impegno non sarà superiore alle venti ore la settimana. Il mio impegno in Comune resterà comunque alto”. “In corso d’opera – assicura -, se la cosa dovesse richiedere più tempo del previsto sarò io la prima a fare una riflessione sulla diminuzione della mia indennità da assessore”. “Quello che non capisco – conclude Alquati con un piccolo sfogo – è perché le stesse obiezioni mosse nei miei confronti non sono state fatte anche ad altri… ma lasciamo perdere”.

 

L’ODG DEL PD – L’ordine del giorno del Pd sarà messo ai voti nella prossima seduta del Consiglio comunale, in agenda per il 7 di novembre. Nelle premesse, i consiglieri Corradi, Manfredini, Guerreschi e Bonali evidenziano “una forte inopportunità politica rispetto all’assunzione” dell’incarico e richiamano la necessità “di una presenza costante su deleghe importanti come quelle ricoperte dall’Ass. Alquati (Famiglia, Giovani e Scuola/Università)”.

Rilevata “la duplicazione dei compensi percepiti dall’assessore, in spregio dei principi di contenimento dei costi della politica”, i consiglieri chiudono impegnando il sindaco su due fronti. Il primo: “dare coerenza all’appello trasversale e sempre più pressante di cittadini che chiedono sobrietà nelle scelte riguardanti l’assunzione di incarichi pubblici da parte della classe politica e dirigente”. Il secondo: “invitare l’Assessore a scegliere una opzione tra le due: assessorato o incarico di esperta per l’orientamento presso il Centro per l’impiego di Casalmaggiore”.

 

Federico Centenari

 

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