Cronaca
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Scempio più che arredoDavanti al Duomo panchine in acciaio

Ci risiamo. E’ l’ennesimo tentativo mal riuscito di arredo urbano per Cremona. Ma questa volta le “prove” vengono fatte al cospetto del nostro monumento più importante, verso la facciata settentrionale della Cattedrale che guarda su Largo Boccaccino. Guardate le foto: panchine in acciaio, color grigio satinato,  collocate davanti alla libreria Cremonabook’s. In una zona in cui la pietra è l’unico arredo presente sono state sbattute due panchine modernissime con un colore che nulla ha a che fare neppure con il brunito del ferro battuto ancora presente su balconi e negozi della zona. Non sappiamo se le panchine sono state collocate con il benestare della Soprintendenza ma se lo scempio è stato autorizzato dall’organismo di tutela, crescono sempre più i dubbi sui funzionari che devono occuparsi di Cremona. Quelle panchine stanno bene in piazza Marconi o in un’altra piazza rifatta: sui cubetti di porfido e al cospetto delle antiche pietre stridono e richiedono una immediata rimozione. Ancora non ci si rende conto che Cremona, come tante altre città simili, è di per sè un museo, che esce dai suoi luoghi istituzionali ed occupa strade e piazze ed entra nei palazzi e nelle chiese. Ciò che distingue una città italiana da altri centri nel mondo è proprio la nostra unicità che crea invidia in tutto il mondo: i nostri centri sono musei diffusi, dove si respira un’aria antica, dove tutto è armonico con la storia, la tradizione e l’architettura. Fino a che non ti sbattono sul muso, davanti a una facciata antica in cotto, due panchine in acciaio satinato.

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