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Pd: “Ex Inam, subito confronto aperto ai cittadini”

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Subito un confronto sul futuro dell’ex Inam. A chiederlo è il capogruppo del Pd in Comune, Maura Ruggeri, con una lettera al sindaco Oreste Perri, al presidente del Consiglio comunale, Alessio Zanardi, e all’assessore ai Servizi Sociali, Luigi Amore. “Torniamo ancora una volta a sollecitare l’Amministrazione comunale – scrive Ruggeri – perché promuova in tempi rapidi un confronto sul futuro del poliambulatorio ex INAM, attraverso la convocazione di una Commissione congiunta Comune-Provincia in forma aperta ai contributi di tutti i soggetti che hanno fatto pervenire osservazioni e proposte sul progetto presentato in Regione in data 3 ottobre (promotori della raccolta di firme, Centro tutela dei diritti del malato, rappresentanze dei medici di base e dei medici  specialisti ambulatoriali) l’Amministrazione comunale, attraverso la persona del Sindaco, Presidente della conferenza dei sindaci dell’ASL, è il riferimento a cui compete attivare il dialogo tra le istituzioni sui progetti che riguardano la salute e non può restare indifferente alle numerose sollecitazioni che pervengono da tutti coloro che in modo costruttivo hanno fatto pervenire proposte che richiedono  un confronto ed una valutazione”.

 

IN PROVINCIA – Il tema resta caldo anche sul fronte provinciale, dove il consigliere Giuseppe Torchio ha scritto una lettera al presidente del Consiglio, Carlalberto Ghidotti. “Caro Presidente – scrive Torchio -, la cronaca quotidiana evidenzia la permanente forte premura della cittadinanza rispetto all’ormai deciso smantellamento dell’ex Inam di Viale Trento e Trieste. Uno scostamento forte tra il volere della gente e le decisioni per preposti. Non sono bastate le migliaia di firme dei cittadini e nemmeno la posizione avversa alla chiusura, annunciata dalla stessa Amministrazione cittadina. Regione e Direzione Generale hanno già deciso a prescindere da medici e specialisti, dagli utenti e dalla città. Al riguardo mi viene da chiedere a che serva trattare l’ordine del giorno, presentato da diverso tempo da colleghi della minoranza, se la sua eventuale approvazione avviene fuori tempo massimo e quando tutto è già stato deciso”.

Si domanda poi il consigliere: “Come sarà possibile conciliare il trasferimento dall’Ospedale Maggiore all’ex Inam del “polo universitario della sanità cremonese” quando tale realtà ha bisogno di confrontarsi quotidianamente con i reparti ospedalieri, con i degenti e con i pazienti oltre che con la realtà medica e sanitaria”.

“Hanno ragione – osserva Torchio – quanti ricordano che l’attuale tipologia urbanistica della struttura di viale Trento e Trieste, con le tante stanzette e ambulatori, non sembra la più idonea a garantire la presenza del polo scolastico universitario. E sono le stesse ragioni che hanno portato la Giunta da me presieduta, a margine di una ventilata ipotesi di acquisto per destinare tale struttura a sede scolastica, onde completare la filiera di opportunità presente nell’attigua via Palestro, a quantificare in diversi milioni di euro gli oneri necessari per la trasformazione dell’immobile”. “Tale valutazione – conclude – è stata ribadita anche di recente dalla Provincia, a fronte del dibattito che ha animato l’acquisto dell’immobile delle ex Dorotee in via Borghetto per il trasferimento di una parte dell’Istituto Einaudi”.

 

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