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Una risata alla faccia di Sarkozy

opinione

Diavolo di un Elefantino!  La sua invenzione di rispondere con una risata tricolore alla faccia di Sarkozy è parsa una genialata, in un mondo verboso e rissoso, ricco di “teste di casco” che assaltano blindati e bancomat  non immaginando altre vie di contestazione se non il ricorso alle spranghe, alle molotov, ben che vada agli insulti. Lui invece, Giuliano Ferrara, direttore del Foglio ed ex ministro, ha scelto la strada della risata. Un sit-in di fronte alla Ambasciata di Francia per replicare al siparietto di Bruxelles, innescato proprio dal Tappo Francese, che-  alla Zidane – ha rifilato una testata al Belpaese ridendo di noi. Domanda: è  una ripicca in Mondovisione perché l’Italia ha ottenuto la presidenza della Banca Centrale europea (Mario Draghi) senza far dimettere il nostro rappresentante nel consiglio della banca stessa, cioè Lorenzo Bini Smaghi o c’è dell’altro?  Ad esempio, chessò,  la voglia di ribaltare i  sondaggi che stanno andando a picco, il tentativo di distogliere le attenzioni dalle pesanti accuse di appalti truccati, finanziamenti illeciti, intrighi libici? A sei mesi dalle presidenziali di Francia (aprile 2012) c’è da aspettarsi di tutto, di più, dal signor Sarkò che vuole disperatamente l’Eliseo-bis mentre avanza sulla sua strada, per contrastarlo, il socialista Francois Hollande che ha appena vinto le primarie. Un tipo “normale”ma uno sfidante tignoso che sta già incassando il 35% dei consensi mentre il marito di Carlà è bloccato sul 25%. Poco, troppo poco, in un Paese in cui il 75% (almeno  secondo l’ultimo sondaggio di Liberation , giornale di sinistra, termometro importante del Paese) ha voglia di cambiamento giudicando “per niente efficace” le misure prese da Nicolas per contrastare i numeri di una economia malata. Tra l’altro in questo momentaccio europeo sono proprio le banche transalpine (che hanno fatto una scorpacciata di titoli tossici) a stare peggio. Caro Sarkò, anziché fare il galletto  davanti alle telecamere, pensa alle banche di casa tua che sui titoli greci sono esposte per 56 miliardi (Berlino 34, noi solo 4). Sarkò, abbassa le ali!

L’Elefantino, dicevo.  Non è nuovo a tali iniziative. Ricordate? Ha cominciato dieci anni fa con una marcia pro-USA, a due mesi di distanza dall’attentato alle Torri Gemelle. Poi si è inventato la fiaccolata per Israele (2005) per arginare le folli dichiarazioni del presidente iraniano Ahmadinejad (“Cancelliamo Gerusalemme dalla carta geografica”). Tre anni fa si è battuto con una sua lista, il “Movimento per la vita”, sostenendo una posizione pro-life (anti-abortista): molto rumore ma  pochi voti. Ora sotto con  Sarkozy, un uomo comunque in difficoltà. Che farà  ad esempio, il presidente francese col possibile crac delle sue banche (Dexia è quella che sta peggio) presenterà all’Ue il conto dello sfascio? Allora chi riderà? Ora che in Francia sta per sgommare la campagna elettorale, dovremo aspettarci altre testate?  I socialisti di quelle parti, fiutando il sorpasso, non sono mica Elefantini che si accontentano di risate. No da quelle parti  non hanno voglia di scherzare. Il potente uomo d’affari Dupuy Dauby sta accusando il presidente-che-ride,  di fare “il commesso viaggiatore di lusso” di Vincent Bollorè, uno che noi conosciamo bene perché è il vice-presidente di Generali e consigliere di Mediobanca;un affarista che “avrebbe infettato la politica estera  francese”. Insomma,dicono i socialisti, Sarkò va in Africa,  impone Bollorè ai dittatori del posto,sennò saranno scaricati da Parigi e lasciati al loro destino. Eppoi si rifugia dalla Merkel sperando che i suoi guai finiscano presto. Se ne accorgerà.Caro Sarkò, ride bene chi ride ultimo.

Enrico Pirondini

 

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Commenti
  • Gigi

    Purtroppo quelle risatine parlano chiaro, il nostro e’ un governo senza credibilita’. Non solo legato all’attuale maggiornaza ma ad una classe dirigente impreparata, e ”caciarona”. Siamo lo zinbello dell’europa, e questo e’ un dato di fatto.

  • L’EUROPA DEI NANI
    Le drammatiche vicende politiche nazionali ed internazionali che stiamo vivendo ci inducono a possibili riflessioni su cause ed effetti conseguenti.
    Il Capo dello Stato non si stanca di raccomandare in continuazione ai nostri governanti di assumere le decisioni opportune e di fare presto.
    Fino ad ora : vox clamans in deserto.
    Ma la cronaca ci pone anche di fronte a situazioni così poco gradevoli da suscitare anche risentimenti, con risvolti di ilarità anche a livello nazionale.
    Ma c’è poco da scherzare, ancora una volta siamo sugli schermi di tutti ( una volta si diceva sulla bocca di tutti).
    Il nostro primo ministro ( non premier) è stato sbeffeggiato, in diretta, da altri due protagonisti della politica in Europa.
    Noi potremmo dire che ce l’hanno con Lui, ma non può essere considerata una vicenda personale.
    Le diplomazie si sono subito allertate per minimizzare il fatto : ma l’effetto resta.
    La sensazione di tutti è che a livello internazionale non siamo credibili e quindi poco raccomandabili.
    Risultato : una serie di imposizioni tanto necessarie quanto umilianti.
    Questo governo non è in grado di governare da solo.
    Ma andiamo anche a vedere un po’ in casa di altri.
    Pochi sanno che Francia e Germania non vanno d’accordo su molte cose , ma hanno preso una posizione comune contro l’Italia (di Berlusconi).
    Ma è anche la nostra Italia e spero che ritorni tale al più presto.
    Noi dobbiamo fare molti interventi se vogliamo essere credibili, ma così stando le cose, sarà bene che ci rendiamo conto che , nella gravità della situazione europea sono elencate anche le Banche francesi e tedesche.
    Non è cosa di poco conto.
    Molte delle disavventure finanziarie in Europa sono dovute anche al fatto che le suddette banche sono portatrici di titoli greci in grande quantità, ( anche di titoli italiani in minore quantità).
    In altre parole le banche suddette sono un problema, molto più “problema” delle banche italiane.
    E questo i capi dei governi francese e tedesco lo sanno bene, e non possono contare su una grande quantità di risparmio, come in Italia.
    Tuttavia nelle nostre condizioni politiche, conseguenti i comportamenti dei nostri governanti, siamo molto deboli, purtroppo, e non siamo in grado di farlo presente in modo adeguato.
    Morale : è facile creare condizioni di ilarità anche in pubblico.
    Un governo diretto da persone responsabili ( non quelle note in parlamento) avrebbe avuto sicuramente un trattamento migliore e di riguardo.
    Riguardo dovuto ai responsabili della conduzione di uno stato fondatore dell’Europa.
    Di conseguenza siamo indotti a fare dei paragoni scontati e poco favorevoli agli attuali protagonisti sulla scena mediatica europea.
    La loro statura reale o politica è sotto gli occhi di tutti e non c’è bisogno di commento alcuno, se raffrontata ai protagonisti del passato.
    Nemmeno per i comportamenti.

  • bruno

    Spiace, Enrico, ma io penso che Berlusconi se l’e’ meritate quelle risate. Cosi’ impara ad andare dietro a “loro” come ha dimostrato con la “Guerra In Libia”, tanto per citare un esempio tra i tanti. Quello era il momento che la nostra politica estera doveva essere “protagonista” ed invece abbiamo fatto i “codini”. E’ ovvio che si ride piu’ facilmente di un “gregario” e non di un “campione”.

  • Miz

    Sarkozy non ride certo per aumentare i consensi in suo favore e nemmeno per deviare l’attenzione dalle sue faccende. Sarkozy ride perchè ormai e’ l’Italia a far ridere, e fa ridere perche’ non gode piu’ credibilità internazionale, e non gode più di credibilità internazionale perche’ non e’ ancora stata in grado di fornire rispose convincenti alla situazione critica nella quale si e’ cacciata, e in tutto questo si e’ cacciata per colpa di questo governo, miope, egoista ed incapace di far fronte alle domande interne ed esterne.
    Per questo credo che la risata di Sarkò non sia altro che una sana risata spontanea, la stessa risata che mi faccio io ogniqualvolta vado al circo, perchè è proprio ad un circo che ormai si sono ridotti a furia di non ascoltare la gente e farsi le leggi ad personam.
    Con buona pace di Ferrara, che forse non ha ben capito in che situazione ci troviamo…!

  • AMORE E MORTE

    Caro Silvio, sono rimasto sorpreso per l’atteggiamento di un amico con cui ho concluso un trattato di amicizia favorevole ai nostri due popoli. Avrei sperato che da parte tua ti interessassi almeno ai fatti e che tentassi una mediazione prima di dare il tuo sostegno a questa guerra….
    Sono le ultime, disperate parole di Gheddafi all’unico politico occidentale ad aver riconosciuto l’iniquità, e i danni, delle guerre coloniali, mentre lui stesso stava subendo, spero, l’ultima. Come le altre, per il petrolio, che manca in Siria. Come le altre, nascondendo il sangue dei poveri sotto il manto della Giustizia.
    Berlusconi aveva due scelte logiche.
    La prima, avrei tanto voluto sentirlo, allontanarsi con disprezzo, e dichiararlo, dai predatori della roba altrui.
    La seconda, buttarsi a capofitto nella guerra, con tutte le forze, per guadagnare il maggior bottino possibile.
    Si è adattato la terza, tipica degli italiani del coraggio scappiamo, sto col più forte, ma non troppo, così sono certo di prender merda in faccia da entrambi e, quel che è peggio, dalla Storia (perdonatemi la presunzione, se parlo a nome della Storia).

    Cremona 26 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Gigi

      Rettifico subito, la Siria ha riserve petrolifere non in grandi quantita’ ma poco sfruttate a causa dell’imbarco. Guarda caso l’unico importatore europeo e’ appunto l’Italia. A causa del nuovo imbarco richiesto per ”la primavera araba” L’italia perdera’ un altro 2% di importazioni petrolifere, e con la Libia siamo al 35%. Se proprio ridono, ridono perche’ ci sodomizzano.
      E come sempre e’ dovuto ad una classe politica ridicola, che chiacchera di cazzate, e fa cazzate. Altro motivo non c’e’.
      Se crediamo che un uomo come Berlusconi intervenga per il bene dell’Italia stiamo freschi, meta’ del parlamento era impegnata a discutere della legge bavaglio e del processo breve, mentre si consumava la perdita di MILIARDI di euro per l’economia del nostro paese a causa di decisioni Francesi, senza che un solo esponente del governo intervenisse (anche dell’opposizione, sono politici anche loro ed hanno canali preferenziali), non chiedetemi cosa fa FRATTINI tutto il giorno perche’ non lo sa nessuno.