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Servizio idrico, il Pd contro il “golpe di Salini”

Acqua-evidenza

E’ ancora polemica sulla riforma del servizio idrico, in particolare sulla proposta per la costituzione di una società mista cui affidare l’erogazione del servizio. “La Provincia di Cremona, con il suo Presidente, vuole a tutti i costi   portare i Sindaci a decidere sulla costituzione della società mista pubblico/privato per la gestione dell’acqua – dichiarano Maura Ruggeri e Alessia Manfredini per il Pd -. Il CDA dell’azienda speciale ha già approvato  tale scelta ed ora si passa  all’assemblea, convocata nel generale silenzio e in tutta fretta  per il 22 novembre. Dunque il referendum sull’acqua pubblica ed il suo straordinario risultato sono già archiviati, si procede come se nulla fosse accaduto e si  cancella con un colpo di spugna un’espressione così chiara e forte della volontà popolare come quella che emerge dal risultato del referendum”. “Una corsa che ci vede soli contro la prudenza delle altre realtà e contro ogni  logica – osservano -. Quello che stupisce è l’atteggiamento del Comune di Cremona, il cui peso è determinante per la decisione, che abbandona la linea di ragionevolezza e prudenza che in un primo tempo aveva manifestato per sposare senza incertezze la causa della società mista.Cosa è intervenuto a provocare il cambiamento di rotta?”.

“Il quadro  generale resta di assoluta indeterminatezza – concludono Ruggeri e Manfredini -, perchè  allora tutta questa fretta di decidere deludendo le aspettative di tutti   coloro  che  si aspettavano  una soluzione  che tenesse ragionevolmente  conto dell’esito del referendum? E’ una decisione pesante quella di cui la Giunta del Comune di Cremona si assume la responsabilità e su cui non ha ritenuto neppure di aprire un minimo di confronto;  alla faccia della democrazia!”.

 

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Commenti
  • Rob

    Bravi! Ennesima dimostrazione che in Italia, invece di ascoltare le persone si preferisce prenderle per i fondelli. Passi farlo con la televisione, ma col rubinetto no! NOI LA BOLLETTA NON LA PAGHIAMO, LA PAGA SALINI COL SUO STIPENDIO!

    • angela

      Guardate pero’ che Salini ci aveva informati circa l’inutilita’ del voto referendario! E l’ha fatto prima che ci recassimo alle urne…non ci resta che piangere sul latte versato oppure informarci bene e meglio prima…

      • Rob

        Perché, se ci fossimo informati prima cosa sarebbe successo? Quanti anni sono che i comitati si mobilitano informando e controinformando? E penso che i risultati del referendum siano la testimonianza dell’ottimo lavoro fatto. No, cari… c’è da farsi il mazzo adesso e dire NOOOOOOOOOOOO!

        • angela

          …forse niente,forse chissa’;qualcosa che ci sfugge c’e’ sempre nonostante la buona volonta’ ed i comitati…come mai???

          • angela

            …sara’ forse xche’ chi fa la legge prepara in anticipo anche l’inganno?!?

          • angela

            …anche coi referendum facciamo girare l’economia di qualcuno…no?!

        • angela

          gli strumenti di protesta dei cittadini(referendum,sciopero,etc) invecchiando hanno perduto l’efficacia;indirizziamo lo sforzo nel trovare nuove formule di protesta meno inutili e meno costose…forse ne usciamo e nel nome del popolo Italiano torneremo a dire la nostra.

          • angela

            Popolo sovrano non lo siamo piu’ da un pezzo…ma vogliamo prenderne consapevolezza?

  • Laura

    Non so se sia più grave l’insulto alla democrazia o la prospettiva di una società che ha rinunciato alla difesa dei Beni Comuni.

  • Diego

    Guai ai sindaci che tradiranno i cittadini svendendo il bene comune acqua!
    Tra l’altro il Piano d’Ambito presentato dall’Ufficio d’Ambito provinciale è illegale: continua ad essere presente nella tariffa dell’acqua la “remunerazione del capitale investito” abrogata col secondo quesito referendario! I risultati dei referendum non sono semplicemente espressione della volontà popolare: sono legge! E la Corte Costituzionale ha evidenziato come il secondo quesito è autoapplicativo (non serve alcuna nuova legge del parlamento che elimini i profitti dall’acqua).
    Aggiungendo poi la valanga di sì al primo quesito referendario (abrogazione dell’obbligo a privatizzare), è evidente che i cittadini vogliono per il bene comune acqua una gestione realmente pubblica.

  • Basta!!!

    Ma state scherzando? E il referendum? E la volontà dei cittadini?????
    NON AZZARDATEVI!!!!!!!!!!! Spero che la gente di Cremona finalmente SI SVEGLI e impedirà l’accesso all’assemblea!!!!! Tutti lì il 22 novembre, CI STANNO RUBANDO I DIRITTI!!!!!!