Un commento

Banche e imprese: un confronto diretto L’ultimo evento dell’anno della CNA dedicato al tema del credito

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Una tavola rotonda che fa parte di quella catena di eventi che sono partiti lo scorso 17 gennaio 2011, sul tema di “Una crisi poco fa…” che è partita da Cremona, passando per Crema e Casalmaggiore e richiede nel capoluogo provinciale. Il tema di questo evento – in programma per giovedì 15 dicembre alle ore 17.45 presso la Sala Meeting Hotel Continental in Piazza della Libertà, 26 a Cremona – è “Il futuro del rapporto tra banche e imprese: esiste un capitalismo senza capitali?” ed è realizzato con la collaborazione di Sviluppo Artigiano e di CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) Lombardia. “Il razionamento del credito in atto, unito alla crisi economica, pone gli imprenditori, soprattutto di piccola dimensione, di fronte a nuove sfide. Da un lato, contenere l’incidenza del costo del lavoro, dall’altro, fare impresa senza capitali. La Tavola Rotonda, organizzata da CNA, vuole indagare cosa significhi ‘fare’ impresa senza i due fattori  produttivi principali, in concreto capovolgendo ogni modo tradizionale di produrre. Il programma prevede la partecipazione di illustri ospiti”.

Dopo il saluto iniziale di Massimiliano Montani, Presidente di CNA Cremona, sarà il prof. Claudio Cacciamani, Docente di Economia Università di Parma a tenere il discorso introduttivo iniziale. Seguirà la tavola rotonda vera e propria che vede la partecipazione di Mario Borin, Amministratore Delegato di Sviluppo Artigiano, Giuseppe Vivace, Segretario di CNA Lombardia, Monica Cellerino, Responsabile Territorio Lombardia Unicredit e Andrea Bartolini, Direttore Area Lombardia Sud Est Intesa Sanpaolo. Le conclusioni saranno a cura di Fausto Cacciatori, Presidente di CNA Lombardia. A coordinare la tavola rotonda un giornalista d’eccezione. Si tratta di Matteo Prioschi, giornalista de Il Sole24Ore Lombardia.

Cacciamani è nato ad Ancona il 12 gennaio 1967, Claudio Cacciamani vive ora a Milano, città in cui si era trasferito per frequentare l’Università Commerciale “Luigi Bocconi”, dove si è laureato nel 1989 in Economia Aziendale con una tesi intitolata “La gestione delle insolvenze bancarie”. Per quel che concerne la carriera accademica, dopo aver insegnato presso la stessa “Bocconi” e presso la Facoltà di Economia dell’Università del Piemonte Orientale, sede di Novara, è ora professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Parma, ove insegna “Strumenti finanziari”, “Economia e gestione delle imprese di assicurazione” e “Risk management”. Inoltre, è docente senior presso l’Area Intermediari Finanziari e Assicurazioni della Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano, docente ai corsi del consorzio universitario CINEAS del Politecnico di Milano, ove è responsabile dell’Area Ricerca e delle Relazioni Istituzionali, docente al master in “Assicurazioni e gestione dei rischi” MIB dell’Università di Trieste, e, infine, direttore del Master in “Finanza e gestione immobiliare” promosso da ISFOR (Università degli studi di Brescia-Unione Industriali di Brescia). A livello professionale, abilitato alla professione di dottore commercialista e revisore contabile, è consulente di vari gruppi industriali e finanziari, banche e intermediari finanziari, consorzi di garanzia fidi, investitori istituzionali, fondi comuni di investimento immobiliare, fondi pensione e, in particolare, di primarie compagnie assicurative italiane e straniere per i rischi industriali. A tal proposito, tra le varie cariche ricoperte, spiccano quelle di componente della Commissione Tecnica ANIA in tema di danni indiretti, di coordinatore dell’Osservatorio ISFA promosso da Sviluppo Italia-Imprenditoria Giovanile, di membro dei comitati scientifici di ERES 2004 (European Real Estate Society), AssicuraEconomia e Assoimmobiliare, ed infine di membro della Commissione ABI sull’economia e la finanza dei distretti e dei patti territoriali.

 

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Commenti
  • sandra

    Ma e’ vero che fare un prestito in banca com il Cna costa all’ artigiano il 10 % solo in provvigioni per loro?