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Siamo già alla resa dei Monti

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La luna di miele col Governo di salvezza nazionale è finita. Siamo già alla resa dei Monti. L’euforia di tipo alcolico che abbiamo registrato dopo la partenza del Cavaliere si sta tramutando in depressione. Nulla pare cambiato. Le Borse ed il Teatrino della Politica sono gli stessi di prima. La gente è incavolata nera: troppe tasse sul groppone,pochi tagli ai privilegi di lorsignori . Rigor Montis e la Fornero piagnens non hanno ancora tagliato la paga d’oro degli onorevoli o di quei manager di Stato che, dopo aver combinato di tutto e di più , hanno tolto il disturbo con buonuscite milionarie. Mi viene in mente Alex Profumo: dopo 13 anni in Unicredit , è stato salutato con 40 milioni . Faccio un altro nome: Francesco Guarguaglini; costretto a lasciare il trono di Finmeccanica perché inseguito dalle procure, nella ritirata ha messo in saccoccia 5,6 milioni: quattro subito,il resto tra un anno. Taccio poi il fenomeno dei fenomeni, Cesarino Geronzi: è stato obbligato a lasciare le Generali dopo soli 347 giorni da presidente ma andandosene – zàcchete – ha ritirato una liquidazione di 16,6 milioni di euro per ogni giorno “lavorato” (e lo dico con il rispetto per il lavoro).Se non sbaglio sono 48 mila euro di buonuscita per ogni giorno d’ufficio.

Ci sono poi i boiardi di Stato che amministrano baracconi ed hanno stipendi da sultani. Un nome a caso: Scaroni, il capo dell’Eni ; il manager che flirta coi libici, porta a casa oltre 12mila euro al giorno. Il presidente dell’Enel becca “soltanto” 565mila euro al mese, quasi venti mila al giorno. Professore, vogliamo far qualcosa di serio su questo fronte?

Lo so, non è facile mettere le mani nel vespaio. Lo Stivale è difficile da governare. Prima di Berlusconi e di Mussolini, Benedetto XIV (cioè Prospero Lambertini, papa dal 1740 al 1758) diceva del nostro Paese: “il Papa comanda, i cardinali disobbediscono ed il popolo fa quel che gli pare”.

Tira aria di protesta dura: a parte i sindacati e la Emma, si registra un certo “risveglio” tra i politici. Il Cavaliere sta preparando le elezioni ( a maggio? a giugno?); Tremonti scarica già i suoi veleni su gli ex colleghi; La Russa ha detto che “il governo non durerà un minuto più dell’emergenza”; Pionati (Alleanza di Centro) assicura che Monti è destinato a perdere altri voti strada facendo. Bersani imita Prodi:sta fermo. Insomma l’ambientino è già bello caldo.

Che deve fare allora il premier Monti per salvare l’incarico? La lista è lunga ma noi ci permettiamo un paio di indicazioni: primo, risolvere il conflitto di interessi. Suo e della Compagnia Banchiera. Deve risolvere lo scandalo delle doppie e triple poltrone, diarie, stipendi, gettoni, vitalizi, rimborsi elettorali, viaggi, barbieri, massaggi gratis. Deve risolvere l’intreccio fra controllori e controllati. E se un governo tecnico non fa questo, che ci sta a fare? Già che c’è deve dirci che ha chiuso coi Poteri Forti, che la nostra sovranità è salva.

Secondo, la smetta di guardare indietro e magari favorire il passato scardinando il bipolarismo. Il futuro non è il “Trio Lescano”, in politica da 35 anni. Lo so,stiamo parlando di fuoriclasse: Cicciobello Rutelli, il trasformista all’amatriciana, è uno che sa fare pure miracoli:nel 2008 ha perso le elezioni ma ha vinto tre poltrone (Senato, Copasir, Consiglio comunale). Casini nel 1980 faceva già poitica a Bologna ed ora sta uscendo alla grande dallo scandalo Enav-Finmeccanica (mazzette); Fini ha il dribbling irresistibile, è sveglio e presente:mica è rimasto a Montecarlo. Ma così si torna alla Prima Repubblica. O no?

Enrico Pirondini

 

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Commenti
  • Miz

    Questo articolo e’ vergognoso! Monti ha salvato l’Italia dal baratro, la prima manovra e’ servita solo per tappare i buchi lasciati da Tremonti, con gli incentivi per il lavoro femminile e giovanile, insieme ai prestiti della BCE all’1% alle banche si sta dando un’enorme opportunita’ alle PMI di ritornare a crescere e di creare occupazione. Per non parlare delle manovre “minori” come la svuota carceri o i nuovi concorsi per insegnanti volti a ringiovanire il personale docente.
    Questa manovra non e’ certamente completa e nemmeno del tutto equa, ma dopo tre anni di disastri e venti di berlusconismo, con un debito pubblico in crescendo, condoni e capitali scudati, leggi razziste e assoluta mancanza di politiche giovanili, questo governo e’ una manna, nonche’ l’unica alternativa ad una classe dirigente che si e’ dimostrata assolutamente inadeguata a condurre il vapore!

    Lo scontento c’e’, ma non manca assolutamente la fiducia nei confronti di questo governo ne tanto meno nei confronti di Monti (http://www.repubblica.it/politica/2011/12/19/news/aristocrazia_democratica_diamanti-26847173/index.html?ref=search). Lo scontro sociale c’e’ perche’ finalmente dopo anni in cui si parlava di nuvole si e’ cominciato a tirar fuori i contenuti, giusti o sbagliati che siano, e finalmente non si scende piu’ in piazza perche’ il primo ministro va a minorenni, ma per difendere il lavoro, le famiglie e i meno abbienti…!

    • giorgio

      Scusa ma cosa stai dicendo? Monti ha appena cominciato a far qualcosa, ed anche male, che ha gia’ salvato l’Italia dal baratro? Nel baratro ci stiamo andando per la bella idea di Prodi che ci ha ficcato nell’euro a condizioni da capestro ed ha sconvolto la nostra economia procurandoci solo disastri, perdita di competitivita’, delocalizzazione di imprese all’estero e diminuzione del potere d’acquisto dei nostri stipendi e salari, vassallaggio dei nostri governi verso la BCE. Se ti piace lo “scontro sociale” allora, per te, va tutto bene, ma gli scontri sociali costano a tutti ed accentuano le crisi. E poi chi e’ che scendeva nelle piazze per le minorenni del “cavaliere? Oggi ho fatto sciopero e, ti assicuro, che tra i miei colleghi non c’era alcuna fiducia nel governo Monti, contrariamente a quanto dici.

      • Wilkins Micawber

        Hai ragione, peccato che il disastro ha preso corpo con gli ultimi due governi B, la vergogna del mondo occidentale. Perché la crisi, in Italia, mica è nata col 2008. Grazie a te, e a quelli come te, che B ha potuto gettare il Paese nel discredito, nella corruzione e nel conflitto sociale.

        • giorgio

          No, ti sbagli, il disastro ha preso corpo da quando siamo entrati nell’euro per grazia ricevuta dal signor Prodi. Evidentemente non hai mai fatto la spesa in questi anni quando i prezzi sono cresciuti e i salari si sono ridotti nel potere d’acquisto. Dopo, il potere dello stato nazionale si e’ ridotto a vantaggio della Bce e poco possono fare i governi nazionali con questo euro, ecco perche’ e’ illusoria la manovra di Monti.

  • PROVE DI DIALOGO

    D’accordo col ministro Fornero si dice Marcegaglia: non ci sono più totem, non ci sono più tabù sull’articolo 18; la riforma del mercato del lavoro va affrontata con molta serietà, pragmatismo e senza ideologia, anche per riportare il Paese a crescere.
    La Camusso, segretaria generale Cgil: l’articolo 18 è una norma di civiltà che impedisce le discriminazioni ed esercita una forma di deterrenza per tutti. Un paese democratico e civile non può rinunciarvi.
    Il mondo, stando alla signora Camusso, è zeppo di Paesi incivili e non democratici.

    Cremona 20 12 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Aggiorno.Berlusconi ha le sue responsabilità avendo governato complessivamente 3.296 giorni in quattro tempi.Ma tra il primo e secondo Governo Berlusconi c’è stato un poker d’assi per 2.302 giorni, cioè oltre sei anni:Dini (486 giorni), Prodi (870), D’Alema Uno (423), D’Alema Due (119), Amato (398). Non mi pare che abbiano raddrizzato la Baracca.Eppure il tempo c’era. (e.p.)

    • Wilkins Micawber

      Tutti numeri veri, ma che non dicono nulla della sostanza. Il cavaliere ha portato l’Italia ad essere praticamente commissariata. Il signor B ha usato il suo tempo a combinarne di ogni colore, e la sua psiche, probabilmente, non ha retto al potere che si è creato. Il sistema economico – culturale occidentale lo dice. Vero o no, che ora, quando parla un membro del governo, sembra di essere passati da un film di Christian De Sica ad un documentario di Piero Angela? questo, è il primo miracolo

      • bruno

        …signor Wilkins micawber, (alias Emiliano Ferrari (?)) riesce a fare un’analisi senza fare la “telenovela” del cavaliere? Della sua psiche, di De Sica o di Piero Angela? E’ questa la cultura economica del FLI?

  • Se è per quello, don Enrico, la sinistra ha governato dal 1995 al 2001, anni di economia floridissima, italiana e internazionale,in cui erano possibili le riforme strutturali, compreso il conflitto d’interessi. I due Berlusconi sono inciampati in momenti tra i più terribili dell’evo moderno, le Due Torri e la crisi finanziaria attuale. Detto questo, vale la pena rispondere a chi insulta?

    • Wilkins Micawber

      Niente accade per caso, è un insulto?

      • bruno

        …che significa, signor Micawber-Emiliano? Che non e’ un caso che le Due Torri e la crisi fnanziaria attuale siano accadute con Berlusconi?…le ha provocate Berlusconi con i “bunga-bunga”?…

  • ACHTUNG!

    Einen moment, bitte. Da non “sconfondere” il “by giorgio” (di cui sopra) con il “by giorgino” (di cui io). Danke schon. Codesto per una precisata precisazione. Per il resto….avanti un altro, va la!

  • fede

    Forse la realtà è che l’Italia economicamente e finanziariamente sta molto meglio che nel 2008, il debito pubblico è stabilizzato e sostenibile,e la bilancia dei pagamenti è migliorata.
    Ma siamo in un Unione Europea che è rigida come una doccia di gesso e nella quale nessuno stato membro ha più le motivazioni per andare avanti seriamente, a parte la Germania che vuole tutti nell’Euro per poter esportare liberamente senza rivali, dopo aver imposto condizioni capestro che bisogna essere folli ad accettare.
    Ma ormai la frittata è fatta, grazie agli europeisti, Prodi , Napolitano e c. siamo sui carboni ardenti e non basteranno dieci manovre Monti per toglierci dagli impicci.
    E allora che fare ? Viste le premesse c’è una sola via d’uscita : sottoporre la permanenza dell’Italia nell ‘Euro a quesito referandario.
    E non preoccupiamoci troppo delle cassandre che sostengono che così si va nel baratro.
    Se ancora non l’abbiamo capito nel baratro ci siamo già e siamo in caduta libera.
    Vogliamo almeno aprire il paracadute?

  • DIETRO LA LAVAGNA

    Perfino i suoi ex colleghi, professori universitari, si sono infastiditi, e cominciano a firmare lettere e appelli: presidente Monti, allontanare la pensione, aumentare le tasse, va bene, era indispensabile, ma ci sarebbe riuscito anche B, glielo avessero permesso. Ah già, scusa, hai anche malmenato i farmacisti.
    E far ripartire l’Italia?

    Cremona 27 12 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info