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Stradivari in largo Boccaccino Cremonabooks inaugura la statua del grande Maestro

stradivari

Una statua di Antonio Stradivari in Largo Boccaccino. Verrà inaugurata venerdì 23 dicembre alle ore 11.30 presso la libreria Cremonabooks, specializzata in liuteria e cultura locale, ma anche negozio turistico. «Siamo da tempo impegnati, come tanti altri soggetti, in progetti che hanno lo scopo di riportare l’attenzione in città sulla liuteria, quale elemento identificatore di Cremona nel mondo – dicono da Cremonabooks -. In questo scenario si inserisce la statua di Stradivari realizzata nella posa più nota al mondo che è la stampa di Rinaldi». La statua, interamente realizzata in vetroresina, sarà appoggiata sulla panchina posta di fronte alla libreria, che fa parte del progetto di riqualificazione del centro cittadino del Comune di Cremona, in modo che cremonesi e turisti potranno essere fotografati di fianco al liutaio cremonese più famoso al mondo. All’inaugurazione sarà presente il sindaco Oreste Perri.

 

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Commenti
  • germana

    e TRE !…. complimenti per l’idea,(senza ironia, sarà sicuramente uno strumento molto efficace per richiamare l’attenzione sul negozio…)al titolare della libreria Cremonabooks o comunque al pubblicitario che l’ha avuta… non ho capito chi paga la statua (in vetroresina?), mi auguro Cremonabooks, come spese di pubblicità…. speriamo che sia bella 🙂 perché vien da pensare che le altre due, con vista sui palazzi storici , di fianco alle quali molti turisti già adesso si fanno fotografare, non siano da considerare all’altezza….

  • Michele de Crecchio

    Le statue di Stradivari si stanno moltiplicando in misura stucchevole nel nostro povero e bistrattato centro monumentale. In attesa di vedere il “pupazzone” metallico programmato a Palazzo dell’Arte, avremo dunque uno Stradivari di vetroresina in largo Boccaccino. Considerato il luogo, questo diluvio di “stradivari” é quasi peggio dei famigerati “nanetti” di Biancaneve che appestano i giardini di periferia! Michele de Crecchioi

    • germana

      mi piace il riferimento ai nanetti 🙂 concordo….

      • pablo

        almeno i nanetti sono nei giardini in periferia , ma qui siamo alle prese con dei nani non in senso fisico ma intellettivo.
        Vergogna

  • Annamaria Menta

    Tutto in linea con la futura ‘Gardaland della liuteria’ che probabilmente sarà il museo del violino.

    Qualcuno si prenda la briga di smentire questa affermazione, così magari anche i liutai (mai consultati quando era il momento, cioè PRIMA di decidere le cose) potranno avere una vaga idea di cosa sarà il ‘museo del mistero’.

    Strano solo che la statua ‘Strad ter’ non sia di acciaio.
    Finite le scorte?

    Vedremo come sarà la prossima, visto che ‘non c’è due senza tre e il quarto vien da sé’…

  • Paolo

    Se davvero dovessimo riuscire ad avere una piccolissima “Gardaland”, ben calibrata e bilanciata con la nostra città, potremmo riuscire ad avere le risorse per fare anche qualcosa di alto livello, che possa attirare un pubblico di élite.
    Criticare un museo che ancora non si è visto, non è corretto! Perché non si dice nulla per il modo in cui è presentata ora la nostra collezione di strumenti?

    • Annamaria Menta

      Non serve a Cremona e meno ancora alla liuteria e ai liutai (categoria a cui appartengo, quindi, se permette, parlo con cognizione di causa) nessuna “piccolissima “Gardaland”, ben calibrata e bilanciata con la nostra città”.

      La critica al museo, se leggesse con più attenzione lo noterebbe, è rivolta al fatto che come al solito le decisioni sono calate dall’alto e strumentali ad ‘altri’ interessi (o ad interessi di altri, per meglio dire). Qualcuno ha chiesto un parere alla categoria, magari solo per avere un idea di cosa può servire e cosa no ad un pubblico di settore come quello a cui è destinata una struttura del genere? Non mi risulta.
      Quanto poi ad “attirare un pubblico di élite” utilizzando le risorse derivanti dal museo del violino, questa è la migliore della settimana, quasi quanto l’idea che la liuteria possa far muovere le masse verso la nostra città.
      Cominciamo a chiedere quanto ci costerà il mantenimento della struttura e, soprattutto, chi pagherà i costi di gestione.

  • fede

    l’ennesima espressione kitsch di una città che ha perso ogni senso estetico e di buongusto.

    E pensare che chi ce la ammannisce si era addirittura candidato a sindaco!!!!!!

    Possibile che nessuno consigli a Perri di prendere le distanze da queste schifezze…

  • lorena

    Sono senza parole.Cos’è questa buffonata ? Un conto sono opere come il Fernando Pessoa in bronzo seduto al caffè del quale era abituale frequentatore nelle vie di Lisbona , ma deturpare un angolo tra i più belli e caratteristici di Cremona con una statua in vetroresina al di fuori di ogni contesto mi sgomenta e mi indigna.
    Mi appello alle Autorità cittadine : in nome del rispetto alla città e a Stradivari impedite questo scempio.

  • gianni

    Perri non perde occasione di sfoggiare il suo senso dell’autoironia. Perche ‘ oltre al senso del ridicolo e del goliardico non sfoggia pari disponibilita’ a presenziare in rappresentanza della citta’ che amministra a ben altre iniziative che invece regolarmente snobba pur essendo invitato ?
    Forse non sa dire no al suo caro compagno Bodini, luminare delle tecniche di abbruttimento della citta’ ( pensilina e giardini docet )?
    Meno male che nella sua fittissima agenda ha trovato il tempo per dare la sua benedizione all’ennesimo capolavoro di scuola cattocomunista.