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Rapina con coltello in casa di un'85enne, marocchino bloccato

carab

– Sopra, Artioli, Gemma e Foglia in conferenza stampa; nel riquadro, Attash

I carabinieri hanno bloccato questa mattina il rapinatore dell’anziana 85enne di Paderno Ponchielli Maria Marchesi, tenuta per un’ora sotto la minaccia di un coltello nella notte tra lunedì e martedì. Le ricerche erano scattate immediatamente, e un’intuizione legata al modo di agire ha portato dritti al 33enne marocchino Mustafà Attash, da poco scarcerato, assai noto alle forze dell’ordine (oltre che a cittadini di Annicco) per la sua condotta e indicato come un soggetto pericoloso. L’uomo entrato dalla finestra, portandosi dietro un coltello, nella casa della donna, in una zona isolata della frazione di Acqualunga Badona, è scappato con monili (tra cui la fede nuziale) e una banconota da 50 euro, ma prima fuggire (perdendo un guanto) si è anche fermato per mangiare una mela e fumare una sigaretta. Ad occuparsi della vicenda dai primi momenti, i militari di Casalbuttano del luogotenente Alberto Artioli e gli uomini del Nucleo operativo del luogotenente Angelo Foglia (da qualche giorno comandante del Norm della Compagnia guidata dal capitano Rocco Truda).

L’individuazione di Attash (che non ha opposto resistenza) è stata descritta questa mattina in una conferenza stampa nella caserma di viale Trento e Trieste dal maggiore Rosario Gemma, comandante del reparto operativo, dal luogotenente Artioli e dal luogotenente Foglia (caso nelle mani del sostituto procuratore Fabio Saponara). Con la collaborazione dei carabinieri di Soresina e della polizia locale di Annicco, il marocchino, dopo ricerche nei luoghi da lui abitualmente frequentati, è stato preso nei pressi di un casolare abbandonato (suo possibile rifugio) nella frazione annicchese di Grontorto. I militari hanno recuperato parte del bottino, tra cui i 50 euro (la fede non ancora). L’uomo, in stato di fermo, aveva addosso vestiti come quelli che ricordava la vittima (il rapinatore era però incappucciato). E i carabinieri hanno trovato l’altro guanto.

Sarà eventualmente il giudice a decidere se procedere anche con le analisi sul mozzicone di sigaretta e sul torsolo di mela, trovati in casa dell’85enne, per il confronto delle tracce di dna. Attash, che è accusato di rapina aggravata e ha alle spalle numerosi precedenti, è stato scarcerato dal tribunale solamente il 31 dicembre scorso (era in cella da una decina di giorni per aver accoltellato un connazionale) e questa settimana (con l’obbligo di presentarsi due volte a settimana dai carabinieri di Soresina per la firma) sembra essersi dato da fare, arrivando pure a minacciare le bariste del bar Blue Rose di Annicco che lo avevano segnalato per un violento litigio avvenuto a novembre (si procede in caso di querela). Polemiche erano nate in paese per la sua uscita dal carcere.

 

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Commenti
  • pippo

    dico… uno così deve stare dentro e basta!

  • cris

    gente così, andrebbe espulsa dall’Italia immediatamente..

  • Alessandro Carpani

    Spero che adesso lo spediscano definitivamnte al suo paese, perchè se a giorni è di nuovo scarcerato non vorrei mai che partisse la “caccia”!