Un commento

Convegno Psi, socialisti a confronto: ci riprovano

Socialisti

Anche non volendo stare dalla loro parte o semplicemente avendo verso di loro un po’ di comprensione, è difficile negare che del vecchio assetto politico-istituzionale della prima repubblica siano stati i più tartassati. Il cammino dei socialisti nella seconda repubblica, ancorché episodicamente caratterizzato da qualche irrilevante diritto di tribuna, si è rivelato, quanto meno, impervio. Nonostante tale incontrovertibile premessa, eppure ci riprovano. Il fine settimana appena iniziato prospetta una rara concentrazione di eventi socialisti, che, sia pur posto su piani diversificati, confluiscono tutti verso un evidente tentativo di risalire la china della verità storica percepita e di riproporsi, in uno scenario in fase di scomposizione, come soggetto politico legittimato a fornire un contributo alla fuoruscita da un contesto complicato. Giovedì scorso è tornato nelle edicole, in panino con il Riformista di Emanuele Macaluso, l’Avanti! diretto da Rino Formica (niente in comune con quello taroccato di tal La Vitola).

A Milano, la rinascita del quotidiano, che nel 1896 fu fondato (e per tanti anni diretto) dal cremonese Leonida Bissolati, anche in occasione dell’undicesimo della scomparsa di Bettino Craxi, è celebrata da una manifestazione organizzata, trasversalmente, dalle varie sensibilità della diaspora socialista. Cremona non ha voluto mancare a tale reviviscenza; con un convegno che il PSI ha organizzato nella mattinata in Sala Zanoni. Folta presenza di iscritti e simpatizzanti socialisti.

I lavori, correlati alla campagna nazionale di rilancio del PSI ed alla preparazione del Congresso Provinciale, sono stati aperti da Federico Parea, che è stato per tanti anni punto di riferimento per la presenza socialista nella vita politica provinciale. La sua relazione ha spaziato sullo scenario contraddistinto dal tramonto del berlusconismo e sui limiti di una sinistra ingessata sia sul progetto di rilancio del PSI nello scenario provinciale; anche in vista degli appuntamenti elettorali, tra cui il rinnovo dell’amministrazione comunale di Crema. Come capita quando ci si ritrova dopo tanto tempo, il dibattito, che è seguito, non sempre è apparso scandito da un canovaccio rigido ed orientato alla ottimizzazione del confronto.

Non proprio “a ruota libera”, ma sicuramente, come è nelle loro inveterate ed incoercibili abitudini, i socialisti, anche stavolta, hanno dimostrato di non avere remore condizionanti e peli sulla lingua. Fino al punto, come nel caso del significativo intervento del Sen. Maurizio Noci, da sollevare più di una riserva sulla scelta della segreteria nazionale di intrupparsi acriticamente nel sostegno del governo “tecnico”. Poco distanti da tale posizione si sono espressi i successivi interventi di Sandro Gaboardi, indimenticato dirigente aclista e vicesindaco di Crema, e di Fulvio Pesenti, già dirigente regionale della CGIL ed attuale consigliere comunale di Pizzighettone. La vivacità del dibattito e la folta partecipazione al convegno sono stati giudicati positivamente dalle conclusioni tratte dalla discussione dal segretario regionale, Santo Consonni, che ha inquadrato la ripresa di attività dei socialisti cremonesi nello scenario più vasto di mobilitazione nazionale. Tra cui la campagna che mette in mora il flop su tutto il fronte del Leghismo, il manifesto dei valori ed il programma. Al termine la federazione cremonese del PSI si è data appuntamento al prossimo congresso provinciale; la cui preparazione, insieme all’avvio della campagna per il tesseramento, è stata affidata ad un coordinamento composto da Paolo Carletti, Tommaso Anastasio, Rosario Costi.

 

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Commenti
  • danilo

    Fuori tempo massimo.