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Amianto e mazzette, l'imprenditore Locatelli ai domiciliari

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– Sopra, l’imprenditore Locatelli

Pierluca Locatelli, l’imprenditore accusato di aver pagato tangenti all’ex vicepresidente del consiglio regionale lombardo Franco Nicoli Cristiani e al funzionario Arpa Giuseppe Rotondaro per ottenere l’autorizzazione alla realizzazione della discarica di amianto a Cappella Cantone, lascia il carcere di San Vittore e torna a casa, a Grumello (Bergamo), con gli arresti domiciliari. L’istanza presentata dal suo avvocato, Roberto Bruni, è stata accolta ufficialmente dal giudice di Milano mercoledì. Il giudice di Brescia (città nella quale Locatelli è accusato di traffico illecito di rifiuti sotto l’autostrada in costruzione Brebemi) aveva già dato parere favorevole ai domiciliari.

 

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