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Riforma del pubblico impiego a Visioni contemporanee con l'assessore Ceraso

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La riforma del pubblico impiego è stato l’argomento dell’incontro di giovedì sera presso il laboratorio di idee e cultura politica di via Palestro a Cremona. L’assessore al personale del Comune di Cremona Maria Vittoria Ceraso, il segretario aggiunto della CISL funzione pubblica Vincenzo Tarallo e Carmelo Murabito dell’RSU del Comune, moderati da Gianfredo Mazzini hanno animato un’interessante quanto partecipato dibattito. L’assessore ha mostrato quanto è stato impostato in quasi tre anni di gestione. Mesi difficili connotati da un continuo calo delle risorse finanziarie e soprattutto la famigerata “riforma Brunetta” che ha generato una serie di novità e resistenze. Provocatoriamente, il moderatore ha fatto notare come l’apparato pubblico debba riconquistare la fiducia dei cittadini. Questo a partire dai politici per passare ai dirigenti fino ad arrivare ai dipendenti. Il sindacalista dal canto suo ha spiegato come i provvedimenti di carattere nazionale debbano essere oggetto di trattazione locale. Infatti, parlando del Comune di Cremona, Tarallo evidenziava come già in passato si erano stabiliti dei criteri di valutazione sulla produttività. Da li si doveva partire per ragionare sui nuovi termini della riforma. Dopodichè il sindacalista ha posto l’accento sui dirigenti, colpevoli, a suo dire di non fare il necessario per motivare il personale. Il referente dell’RSU ha spiegato la complessità della riforma del pubblico impiego. “Per questo – ha affermato – i provvedimenti non possono essere presi singolarmente, ma nella sua interezza, determinando una nuova filosofia del pubblico impiego”. A riguardo Murabito ha chiesto di proseguire ed ampliare la raccolta di valutazioni da parte dei cittadini, avviata in modo sperimentale solo in certi servizi. “La loro opinione – ha affermato il rappresentante dei lavoratori – metterebbe in luce le criticità e le eccellenze”.

Molti gli interventi, da segnalare quello del segretario cittadino del PD Daniele Burgazzi, che a fronte di critiche di alcuni cittadini rispetto all’invasività della politica, ha ribatito la piena autonomia della politica sul decidere l’assetto organizzativo/dirigenziale e le persone sulle quali fondare un mandato amministrativo. Mentre Giuseppe Ghizzoni ha rimarcato come si debba ritornare all’eccellenza del dipendente pubblico, infatti negli anni della costruzione del Paese i dipendenti pubblici erano esempio e riferimento per doti e capacità professionali. Anche nell’intervento di Felice Troiano si è notato una certa nostalgia di tempi passati, dove i politici svolgevano il loro ruolo pressochè gratuitamente, mentre i dipendenti pubblici adempivano alle funzioni amministrative. Per ultimo da segnalare il rammarico del coordinatore del circolo politico, Roberto Vitali, che constatava come in passato, spesso, il pubblico impiego veniva utilizzato impropriamente da ammortizzatore sociale. Prossimo incontro dell’associazione Visioni Contemporanee sarà martedì sera con il dibattito “Orientare la politica economica a creare occupazione”. Protagonisti dell’incontro il presidente della Provincia Massimiliano Salini ed il coordinatore della facoltà di Economia a Cremona dell’Università Cattolica Fabio Antoldi.

 

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