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'Spilla' quasi 7mila euro in 10 giorni alla vittima, estorsore in manette

Carabinieri

– Sopra, il maresciallo Teti e il capitano Regni

Tunisino, 24 anni, senza lavoro e senza fissa dimora. E’ l’uomo arrestato dai carabinieri per un’estorsione (continuata) ai danni di un cittadino di mezza età. Abituato a vivere chiedendo elemosina o vendendo quello che capitava (ad esempio scope), e bazzicando Cremonese e territori limitrofi (mantenendo come punto di riferimento per la sua vita il paese di Annicco), negli ultimi 10 giorni si è accanito con ‘richieste’ di soldi prendendo di mira una vittima residente – e unica abitante della propria abitazione – a Stagno Lombardo. Facendo leva sul buon cuore della persona, è riuscito una prima volta a ricevere circa dieci euro. Il 24enne ha capito di essersi trovato davanti qualcuno con buona disponibilità di denaro. Ed è tornato ‘con le cattive’.

UN LIVIDO SUL VOLTO: “DAMMI I SOLDI O TI DENUNCIO DANDOTI LA COLPA”

Ha fatto nuovamente la sua comparsa davanti a casa del cittadino. Ha indicato un livido sul suo volto e ha insistito per avere 2mila euro: “O me li dai o ti denuncio dandoti la colpa”. La vittima, che non ha mai avuto problemi con la giustizia e si è sentita intimorita dai modi duri del suo interlocutore, ha detto di non avere denaro con sé. Risposta “Allora vai a prenderli”. Primo viaggio insieme verso la posta e prima consegna dei soldi al tunisino.

ANCHE MINACCE FISICHE. “DAMMI 2800 EURO, DEVO CURARMI”. E ANCORA: “DAMMI 2MILA EURO. E’ L’ULTIMA VOLTA, POI ME NE VADO”

Qualche giorno dopo la seconda ‘richiesta’: 2800 euro per delle fantomatiche “cure”. Atteggiamento ancora più intimidatorio quello del ragazzo, che non ha risparmiato minacce fisiche, più o meno chiare, nelle sue ‘visite’. Altro prelievo in posta e altra consegna. Il nordafricano è tornato presto a farsi vedere. “Dammi ancora denaro”: 2mila euro. “E’ l’ultima volta, me ne vado. Torno nel mio paese”. Pur di non vedere più quella faccia e non sentire più quella voce, la vittima ha ritirato nuovamente e ha messo nelle mani del 24enne il denaro. L’uomo di mezza età, molto spaventato, non ha parlato con nessuno della questione. Ma qualcuno ha notato un cambio nel suo comportamento. Qualcosa non andava.

UN CITTADINO SOSPETTA E CHIAMATA IL MARESCIALLO TETI

La conoscenza del territorio, la conoscenza dei cittadini, da parte del comandante della stazione dei carabinieri competente, quella di San Daniele Po, è stata fondamentale per scoprire la questione e risolverla. Lo ha evidenziato questa mattina, in una conferenza stampa organizzata nella caserma di San Daniele per delineare la vicenda, il comandante della compagnia, quella di Casalmaggiore, il capitano Luigi Regni. Sabato mattina, infatti, una chiamata è arrivata direttamente al maresciallo Giancarlo Teti, che comanda la stazione di San Daniele Po. Alla cornetta non era la vittima, ma qualcuno che aveva notato qualcosa. Il militare ha fatto un fatto giro di telefonate, ed è riuscito a ricostruire per sommi capi quanto successo. Arrivando infine all’arresto e al riconoscimento effettuato della vittima. Troppo strani quei continui, e importanti, prelievi in posta. Troppo strana quella persona che ogni volta aspettava fuori per ricevere il denaro. Il maresciallo ha subito allertato la stazione. La descrizione dell’uomo è stata utile. Allo stesso modo indicazioni su alcuni suoi movimenti.

LA PISTA PORTA AD ANNICCO: COLLABORAZIONE DEI CARABINIERI DI SORESINA

La pista ha portato ad Annicco. Ed è stato informato il comandante della stazione vicina a quel paese, quella di Soresina, guidata dal maresciallo Luigi Illustre. Anche in questo caso la conoscenza del territorio è stata determinante. C’è voluto poco per capire di chi si trattava. Con la collaborazione dei colleghi soresinesi e del Radiomobile, i carabinieri di San Daniele sono andati a cercarlo nei luoghi abitualmente frequentati. Si trovava in uno di questi posti, ma alla vista delle divise è scattata la fuga.

INDIVIDUATO DA MILITARI IN BORGHESE. “SONO MINORENNE”, MA E’ UNA FARSA

In poco tempo, però, il tunisino è stato rintracciato dai militari dell’Arma di Soresina (che nel primo pomeriggio di sabato lo hanno individuato in paese mentre lo stavano cercando con personale in borghese per non dare nell’occhio). Gli uomini del maresciallo Teti hanno potuto così operare e mettere in atto gli accertamenti. Inizialmente l’estorsore ha cercato di fingersi minorenne (con sé non aveva documenti). Ma le verifiche lo hanno inchiodato: Y.B. è finito in arresto per estorsione continuata. Ora è in carcere a Cremona. Parte del denaro (900 euro) è stata recuperata. Del resto, per ora, non c’è traccia. Una grossa sosmma, comunque, sembra essere stata usata per pagare debiti e dilapidata i slot machine. Il 24enne potrebbe aver agito altre volte nello stesso modo. Verifiche sono partite nella zona, e si estenderanno anche in provincia di Parma e Mantova. Elogi per l’operato dei militari di San Daniele Po sono arrivati dal capitano Regni, e da lui anche un ringraziamento ai carabinieri di Soresina (compagnia di Cremona) per la collaborazione.

 

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