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Cattaneo difende Trenord In arrivo mezzi con vent'anni di servizio

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L’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, difende Trenord, sottolinea miglioramenti e afferma: “Non basta schioccare le dita per risolvere i problemi”. Il tema è quello della linea ferroviaria Mantova-Cremona-Milano. Le parole di Cattaneo vengono riportate oggi sul sito della Gazzetta di Mantova, in un’intervista firmata da Gabriele De Stefani. “Risorse poche e in calo. Facciamo l’impossibile sia per trovare soldi che per cambiare l’organizzazione”, dice l’assessore. “C’è un abisso tra la qualità degli uomini che ho trovato sei anni fa in Trenitalia e quelli che oggi sono in Trenord. Un esempio: un tempo la manutenzione si faceva con un solo turno di lavoro che finiva alle tre e mezza, oggi siamo al di là di questi standard”, evidenzia. Migliora per l’assessore regionale anche la pulizia: quella completa del treno ora viene fatta ogni cinque giorni anziché ogni 15. I problemi sulla linea sono però innegabili, tra carrozze comunque sporche, gelide in inverno e come forni d’estate: “Non tutto si può risolvere subito quando si ereditano situazioni simili”, risponde Cattaneo. Intanto ‘spariranno’ i Vivalto sulla Mantova-Cremona-Milano, dopo nemmeno 18 mesi. Treni che “si sono rivelati inadatti per viaggi di due ore” anche secondo Cattaneo. Cinque ‘nuovi’ mezzi in arrivo sulla linea, tra marzo e maggio. Convogli con vent’anni di viaggi alle spalle, anche se rassicurazioni parlano di revisione, coibentazione, rinnovo dei materiali interni e più comfort rispetto ai Vivalto.

 

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Commenti
  • marcog

    Se quanto riportato succintamente nelle righe precedenti è la fedele trascrizione del pensiero dello Assessore avrei a malincuore la conferma che fra l’essere il rappresentante dei cittadini lombardi, e delle loro esigenze come usufruitori di servizi regionali, e l’essere “azionista” di Trenord la scelta sia sufficientemente dichiarata: prima si difende Trenord e poi si rabboniscono i cittadini. Per esempio sono mesi che sento ripetere il discorso della manutenzione: o esisteva un backlog inenarrabile di attività non svolte oppure il funzionamento della nuova organizzazione è forse ancora da rodare (porte, sedili, servizi igienici, finestrini lo starebbero a dimostrare quotidianamente). E parlare di “schioccare le dita”, se riferito ai pendolari, mi piace ben poco: sono anni che i pendolari sopportano una situazione dei trasporti che a fronte di aumenti a doppia cifra non presenta tassi “riscontrabili” di miglioramento bensì di peggioramento. Devono necessariamente aumentare i biglietti/abbonamenti (questa sembrerebbe la strada da perseguire, leggi anche dichiarazioni del sig. Biesuz)? Nulla in contrario anzi, ma si presenti un piano serio di interventi con scadenze e responsabilità: se non si raggiunge quanto dichiarato qualcuno dovrà poi necessariamente dare le dimissioni senza se e senza ma (come accade nel privato dove lavoro). Per finire una domanda ai rappresentanti delle organizzazioni dei pendolari: a fronte della richiesta di mezzi “nuovi” (qualcuno dichiarò infatti “come quelli sulle linee di Monza e Saronno”) si otterranno convogli vecchi di ventanni e “rimodernati” (si spera opportunamente) … mi pare un risultato su cui meditare tutti quanti.

  • ORA, SI , CHE POSSIAMO STARE PIU’ TRANQUILLI : MA LUI CON CHE TRENI VIAGGIA ?? !!

  • elia

    ma voi credete ancora a cattaneo? svegliarte cremonesi .