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Avvisi per pagare il canone Rai ad aziende cremonesi che in sede hanno solo computer e non televisori

rai

Abbonamento Rai anche se in azienda non c’è alcun televisore. Solo computer. E’ quello che sta accadendo in questi giorni a Cremona. Moltissime imprese che detengono semplici computer in azienda per la loro normale attività, stanno infatti ricevendo per posta l’invito a sottoscrivere l’abbonamento speciale RAI, anche se non hanno alcun apparecchio televisivo nei locali di lavoro.
L’avviso ricevuto precisa che le disposizioni vigenti “impongono l’obbligo del pagamento di un abbonamento speciale a chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione di trasmissioni televisive al di fuori dell’ambito familiare, compresi computer collegati in rete ed indipendentemente dall’uso al quale gli stessi vengono adibiti come ad esempio la visione di filmati, dvd, televideo, filmati di aggiornamento, ecc.”.
E per essere più persuasivo viene sottolineato che il decreto “Salva Italia” impone l’obbligo di indicare nella denuncia dei redditi il numero di abbonamento speciale alla Rai.
La richiesta della Rai, dice il presidente Ascom, Claudio Pugnoli, è “palesemente iniqua, soprattutto nei confronti delle imprese e di chi lavora, vista anche la pesante situazione dell’economia del Paese”.
Per questo motivo, per l’assurdità di un ulteriore balzello nei riguardi delle aziende, Confcommercio Nazionale ha avviato un’azione sul Governo affinché siano modificati gli attuali presupposti dell’imposizione.

 

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Commenti
  • danilo

    la spaccatura nel Paese è evidente : da una parte gli esattori , dall’altra i contribuenti.
    Buon senso vorrebbe che non fosse così. Ma il buon senso, in tempi di spread alle stelle, è merce rara.
    Come finirà ? Con una retromarcia da parte degli esattori o con la linea dura ad oltranza , anche oltre ogni ragionevole argomento dei contribuenti ?
    Sarà interessante vedere come andrà , perchè ci darà il polso della agibilità civica del Paese nei prossimi anni.

  • Marco

    Piombatemi la rai…non se ne puo’ piu’….

  • by paolo

    perchè la rai mi obbliga a pagare…che faccia come le pay tv,un tesserino che se voglio pago e guardo,altrimenti criptatemi il segnale rai.

    • Annamaria Menta

      Perchè la rai, con notevole faccia …. continua a chiamare ‘canone’ quello che in realtà è un tributo, una tassa di proprietà che si paga sul televisore, come quella dell’automobile e, bontà loro, ti dicono che ne paghi una sola anche se hai una tv in ogni stanza. Forse l’unica cosa che li trattiene dal chiedere una tassa per ogni tv è la lobby dei produttori: moltiplica le tasse su un ‘bene di consumo’ e, probabilmente, le vendite di quel prodotto crollano.
      Poi chi li sente i commercianti?

      Hanno già provato a fare il discorso ‘non ho i canali rai, non pago’, niente da fare.

      Quando poi si sono resi conto che cominciavano ad aumentare le persone che hanno un computer e che con questo computer si può ‘godere’ dei programmi rai (e assimilate, come per le ‘fonti rinnovabili’), quindi si può fare a meno del televisore (e relativa imposta), ecco che si inventano il ‘canone speciale’.

      Per me la cosa oltremodo fastidiosa è il continuo tirare in ballo il ‘servizio pubblico’.
      Da quando ‘l’isola dei famosi’ o ‘affari tuoi’ sono un servizio pubblico? Per non parlare della quantità esorbitante di pubblicità che infarcisce i programmi e della pubblicità al gioco d’azzardo legalizzato, con presa per i fondelli finale: ‘gioca il giusto!’

      Se partecipassero al campionato mondiale dei cialtroni, il secondo posto non glielo leva nessuno.